Protrombina, i valori di riferimento e cosa significa se è alta o bassa

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Gli esami del sangue possono includere la misurazione del tempo di protrombina. Scopri i valori normali! 

La protrombina è una proteina prodotta dal fegato che partecipa al processo di coagulazione del sangue.

Misurando il cosiddetto “tempo di protrombina” è possibile valutare quando è efficace la coagulazione e quanto tempo è necessario perché il sangue coaguli

Valori superiori a quelli di riferimento indicano che il sangue impiega più tempo del normale a coagulare, mentre valori inferiori indicano che il sangue coagula più rapidamente rispetto alla norma.

Per effettuare la misurazione è sufficiente un semplice esame del sangue.

Il risultato può essere presentato in due diversi modi:

  • tempo di protrombina in secondi: indica il tempo necessario al sangue per coagulare. I valori di riferimento possono variare leggermente da laboratorio a laboratorio, ma in genere sono compresi tra 10 e 14 secondi
  • tempo di protrombina come rapporto: l'international normalized ratio (INR, rapporto internazionale normalizzato) permette di eliminare la variabilità dei risultati ottenuti nei diversi laboratori. In genere sono considerati normali valori compresi tra 2,0 e 3,0. In genere l'INR viene utilizzato solo per persone che assumono farmaci anticoagulanti, nel cui caso dovrebbe essere compreso tra 2,0 e 3,0. In assenza di particolari problematiche sono invece attesi valori compresi tra 0,8 e 1,1

Ecco cosa significa se la protrombina è alta o bassa

  • Un tempo di protrombina alto potrebbe essere un indizio di problemi al fegato, di carenze di proteine coinvolte nella coagulazione o di vitamina K, di coagulazione intravascolare disseminata, di malattie che impediscono la normale coagulazione del sangue o della presenza di inibitori di fattori di coagulazione. Valori superiori alla norma potrebbero inoltre essere riscontrati nel caso in cui si assumono farmaci anticoagulanti; in particolare, dosaggi troppo elevati potrebbero aumentare il rischio di emorragie
  • Quando il tempo di protrombina è basso ci si potrebbe trovare di fronte all'assunzione di quantità elevate di vitamina K (ad esempio attraverso integratori, alimenti come il fegato, i broccoli, i ceci o il cavolo, il tè verde o prodotti a base di soia). Inoltre il tempo di protrombina può essere ridotto dai farmaci a base di estrogeni, come la pillola anticoncezionale e la terapia ormonale sostitutiva. In caso di assunzione di anticoagulanti un INR inferiore a 2,0 indica il rischio di formazione di coaguli

In caso di valori alterati non bisogna però saltare a conclusioni affrettate: solo un medico, visionando le analisi, può elaborare una diagnosi.

Foto @ wellcome images - Flickr
Fonte: Mayo Clinic; MedlinePlus 

Quando si misura il tempo di protrombina?

Il medico può prescrivere l'analisi del tempo di protrombina per monitorare l'efficacia di farmaci anticoagulanti (ad esempio il warfarin) o per diagnosticare una malattia emorragica o epatica. 

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