Lotta ai capillari delle gambe: come funziona il trattamento laser

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Come sbarazzarsi dei capillari evidenti sulle gambe? Scopri le caratteristiche del trattamento laser! 

Quando i capillari delle gambe diventano evidenti, sulla pelle possono comparire vere e proprie ragnatele rosse o violacee dall'aspetto altamente antiestetico.

I rimedi naturali proposti per combatterle non mancano, ma non sono l'unica possibile soluzione a disposizione.

Anche il trattamento laser può aiutare a far scomparire i capillari evidenti sulle gambe

L'approccio utilizzato non è invasivo. Il trattamento laser utile contro i capillari sulle gambe evidenti non è infatti lo stesso che viene impiegato per trattare le vene varicose più grosse.

In quest'ultimo caso il trattamento viene effettuato direttamente in vena introducendo una fibra laser attraverso un sottile catetere, monitorandone il percorso con una particolare tecnica ecografica. Per eseguire la procedura è necessaria una lieve sedazione o un'anestesia locale.

Nel caso dei capillari evidenti, invece, il trattamento laser è esterno e viene eseguito semplicemente sulla pelle.

La luce laser, focalizzata sui punti da trattare, danneggia i capillari promuovendo la formazione di un tessuto cicatriziale che porta letteralmente alla chiusura del piccolo vaso sanguigno.

Il mancato flusso di sangue porta alla morte del capillare, che non sarà più evidente sulla superficie delle gambe.

Lo stesso trattamento può essere utile anche per trattare vene varicose di piccole dimensioni.

Per cancellare i segni sulla pelle possono essere necessarie più sedute di trattamento, in genere condotte a una distanza di 6-12 settimane l'una dall'altra.

I tempi di recupero sono in genere brevi e di solito è possibile riprendere la normale routine quotidiana lo stesso giorno del trattamento.

Per quanto riguarda, invece, sicurezza ed efficacia, negli ultimi 20 anni il trattamento laser dei capillari si è dimostrato piuttosto sicuro ed efficace.

Il modo migliore per sapere se è la soluzione più adatta al proprio caso è chiedere un consiglio al proprio medico.

In alcuni casi potrebbe essere consigliato solo in una seconda fase, dopo aver eliminato altri problemi di vene varicose (ad esempio con un laser da utilizzare direttamente in vena, oppure con un intervento chirurgico, con le radiofrequenze o con la scleroterapia).

Procedere seguendo le indicazioni di un esperto del settore permetterà di ottenere dal trattamento i migliori risultati possibili in base alla propria situazione di partenza.

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Foto: © Michal Ludwiczak – Fotolia.com
Fonte: WebMD 

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