Come proteggere i capelli dalla dermatite irritativa da inquinamento

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Anche la salute dei capelli è minacciata dall'inquinamento. Scopri come proteggerla dalla dermatite irritativa!

L'inquinamento può danneggiare i capelli arrivando addirittura a promuoverne la caduta.

Il fusto dei capelli assume tutto ciò che è presente dell'aria, incluse le sostanze inquinanti

La conseguenza sono danni prima di tutto estetici: i capelli perdono bellezza e lucentezza. Un'analisi più approfondita svela però anche danni microscopici a carico delle cellule delle cuticole protettive, che perdono compattezza.

Se, poi, agli inquinanti si aggiungono pioggia e nebbia la destrutturazione aumenta e la penetrazione degli inquinanti viene favorita.

Gli inquinanti fanno però di più che penetrare nei capelli.

Le sostanze tossiche presenti nell'aria si depositano sul cuoio capelluto, dove possono scatenare dermatiti e irritazioni

Il problema è più frequente nei mesi invernali, quando i livelli di inquinamento aumentano significativamente. A dimostrarlo sono i dati raccolti dal dermatologo Fabio Rinaldi, docente alla Sorbona e presidente dell’International Hair Research Foundation (IHRF), nell'ambito della campagna “Cosa respirano i tuoi capelli”.

Nel 38% delle persone che abbiamo visitato in novembre e che avevamo controllato in luglio abbiamo riscontrato a livello del cuoio capelluto le presenza di una dermatite irritativa, assente durante il periodo estivo, quando il tasso di inquinamento dell’aria è decisamente inferiore”, racconta l'esperto.

I dati legano i maggiori livelli di irritazione alle giornate in cui l'inquinamento raggiunge i picchi massimi. Ad essere particolarmente a rischio, spiega Rinaldi, è proprio il cuoio capelluto. Come proteggerlo?

E' consigliabile controllare bene l’igiene con lavaggi quotidiani con shampoo specifici antiinfiammatori, magari a base di zeolite”, spiega Rinaldi.

Ecco i consigli dell'esperto per proteggere i capelli dalla dermatite irritativa

  • I capelli devono essere lavati spesso. La frequenza del lavaggio varia da persona a persona, e può variare da 1 a 2-3 volte alla settimana.
  • Lavarli più spesso è particolarmente importante per chi vive in città. “Meglio una volta in più che in meno”, spiega Rinaldi, ricordando che è un falso mito quello secondo cui lavaggi frequenti danneggino i capelli.
  • Fra gli shampoo, meglio sceglierne uno delicato, a pH neutro, che riporti l'indicazione 'per lavaggi frequenti'.
  • Dopo il lavaggio è bene procedere, 1-2 volte a settimana, a un trattamento con creme o balsami che aiutino a mantenere la compattezza delle cuticole.
  • Fra i trattamenti sono da preferire quelli a base di sostanze ristrutturanti, come la taurina e l'ornitina, molecole chelanti, che intrappolano molti agenti nocivi e li portano via con il risciacquo. Sono inoltre utili principi attivi contro infiammazione e irritazione cutanea.
  • Bisogna evitare spazzolate lunghe ed energiche: possono favorire la rottura di capelli già destrutturati.
  • Per proteggere i capelli si può utilizzare un cappello che riduca il contatto con gli inquinanti atmosferici, soprattutto se si passa molto tempo all'aria aperta.

Foto © somjring34 – Fotolia.com 

Attenzione al freddo e all'aria secca

Il cuoio capelluto risente del freddo come altre zone della cute, ma non bisogna sottovalutare nemmeno i rischi dell'aria secca, un problema serio anche per la pelle.  

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