Giramenti di testa: le cause più comuni

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Da cosa possono dipendere i giramenti di testa? Scopri le cause più comuni di questo disturbo! 

I giramenti di testa sono problemi piuttosto comuni.

Nella maggior parte dei casi le loro cause non sono gravi e il disturbo svanisce da solo, senza che ci sia bisogno di ricorrere ad alcun rimedio specifico.

Altre volte, invece, può essere necessario un trattamento semplice come l'assunzione di un antistaminico o seguire banali accorgimenti come fare attenzione a come ci si alza da seduti o da sdraiati.

I giramenti di testa dovrebbero portare a rivolgersi al medico solo quando compaiono dopo un trauma cranico, oppure se sono associati a sintomi come febbre, dolori al torace, battito cardiaco irregolare, fiato corto, disturbi alla vista, difficoltà a parlare, convulsioni o svenimenti prolungati

In genere i capogiri sono dovuti a un flusso insufficiente di sangue verso il cervello.

Fra le cause più comuni alla base di questi disturbi sono inclusi:

  • un calo improvviso nella pressione sanguigna;
  • una forte disidratazione, che a sua volta può essere causata dalla febbre, dal vomito, dalla diarrea o da altri disturbi che aumentano le perdite di fluidi da parte dell'organismo;
  • movimenti bruschi, in particolare alzarsi troppo rapidamente da seduti o dalla posizione sdraiata;
  • cali dei livelli degli zuccheri nel sangue;
  • un raffreddore o l'influenza;
  • una reazione allergica;
  • l'assunzione di alcuni medicinali;
  • le vertigini, che a loro volta potrebbero essere causate da una labirintite o da problemi che colpiscono l'orecchio interno.

In alcuni casi, però, dietro ai giramenti di testa si possono nascondere anche problemi più gravi, come:

  • disturbi al cuore, incluso l'infarto;
  • un ictus;
  • emorragie interne;
  • uno shock (cioè un forte calo della pressione del sangue).

Sono proprio queste le situazioni in cui i capogiri possono essere associati a sintomi come dolori al petto, tachicardia, difficoltà a parlare e problemi alla vista.

In assenza di problemi di questo tipo non bisogna preoccuparsi eccessivamente; un controllo dal medico può però comunque essere utile se si tratta della prima volta in cui si ha a che fare con questo tipo di disturbo.

Un'eventuale visita prevederà, probabilmente, la misurazione della pressione. Solo se lo riterrà opportuno il medico potrà prescrivere anche esami come un'elettrocardiografia, una risonanza magnetica o un test dell'udito o dell'equilibrio.


Foto: © Stasique – Fotolia.com
Fonte: MedlinePlus 

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