Carenza di vitamina B12 e depressione: qual è il nesso

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Una carenza di vitamina B12 nel sangue può portare a sviluppare diversi disturbi, tra i quali i sintomi della depressione. Scopriamo perché. 

Da una studio condotto dai ricercatori del Dipartimento di Psichiatria dell’Etela Savo Sud Hospital District in Finlandia è emerso che insufficienti livelli di folati e vitamina B12 nel sangue possono aumentare il rischio di sviluppare la depressione, in particolare quella cosiddetta melanconica. Questo particolare disturbo dell’umore provoca sensazioni persistenti di tristezza e una generale perdita di interesse per la vita.

Ma i sintomi della depressione spesso includono anche perdita di appetito o, al contrario, aumento di peso. E talvolta si verificano cambiamenti nel ritmo del sonno, mancanza di energia, difficoltà di concentrazione e dolori apparentemente privi di cause scatenanti.

Tuttavia, i ricercatori finlandesi hanno posto l’attenzione sul fatto che determinate carenze nutrizionali (come ad esempio quelle di acidi grassi Omega-3, vitamina D, magnesio, zinco, selenio, folato o ferro) contribuiscono al rischio di insorgenza della patologia.

In particolare, però, è la carenza di vitamina B12 ad essere molto preoccupante, perché questo elemento è fondamentale per la formazione dei globuli rossi e per la manutenzione di un sistema nervoso sano.

E non è tutto: la vitamina B12 aiuta a mantenere più bassi i livelli di omocisteina, un amminoacido che se presente in quantità elevata nell’organismo aumenta il rischio di depressione.

Lo studio condotto dai ricercatori finlandesi non è un caso isolato. Nel 2009, infatti, anche sul Journal of Clinical Psychiatry è stata pubblicata una ricerca dove la carenza di vitamina B12 è stata messa in relazione con l’insorgenza della depressione nei pazienti anziani. Nel 2013, inoltre, nell’Open Neurology Journal è stata sottolineata l’importanza della supplementazione di questa particolare vitamina nel trattamento del disturbo depressivo maggiore.

Come si può evitare la carenza di vitamina B12?

L'alimentazione è senza dubbio l'arma principale attraverso cui evitare di incorrere nella carenza di vitamina B12. E' proprio curanto l'alimentazione e quello che portiamo in tavola quotidianamente che, infatti, è possibile scongiurare l'insorgenza dei sintomi depressivi (e non solo). Ecco che, quindi, mangiando abitualmente (e in un contesto di alimentazione varia ed equilibrata) carne magra, pesce, pollame, uova, latticini, lieviti alimentari e cereali è possibile evitare di scoprirsi carenti di vitamina B12. Inoltre, sotto consulto medico, è altresì possibile assumere integratori specifici, da scegliere soprattutto in caso di alimentazione vegana. 

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