Metodi contraccettivi a confronto: funzionamento ed efficacia

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Esistono numerosi metodi contraccettivi ed ognuno presenta vantaggi e svantaggi. Mettiamoli a confronto per compararne funzionamento ed efficacia.  

Esistono numerosi metodi contraccettivi sicuri: alcuni sono funzionali solo per prevenire gravidanze indesiderate, altri possono essere utili anche per contrastare la diffusione di malattie che si trasmettono per via sessuale. Scoprirne il funzionamento e valutarne l’efficacia è fondamentale per fare la scelta più corretta e più vicina alle nostre esigenze.

Metodi contraccettivi a barriera: il preservativo

Esistono dei contraccettivi che creano una barriera fisica tra l’apparato genitale maschile e quello femminile per fare in modo che lo sperma non entri in contatto con gli ovuli. È il caso, ad esempio, del preservativo che protegge non solo dal rischio di gravidanze indesiderate, ma anche dal poter contrarre malattie veneree.

Il profilattico è una guaina elastica da applicare sul pene in erezione. All’estremità è presente un serbatoio per raccoglie lo sperma dopo l’eiaculazione. Può essere acquistato senza prescrizione medica e, se conservato ed utilizzato correttamente, ha un’efficacia pari al 99,8%.

In commercio esiste anche il preservativo femminile che è composto da due anelli flessibili collegati da una guaina. L’anello interno va inserito nella vagina, mentre quello esterno consente l’ingresso del pene. Più complesso da utilizzare rispetto al profilattico maschile, garantisce una buona protezione complessiva.

preservativo

Metodi contraccettivi a barriera: il diaframma e il cappuccio cervicale

Tra i contraccettivi a barriera rientrano anche il diaframma anticoncezionale e il cappuccio cervicale.
Entrambi sono cupole di gomma da inserire all’interno della vagina prima di un rapporto sessuale e si differenziano tra loro per la dimensione. Tuttavia, presentano alcuni svantaggi nelle modalità di utilizzo e hanno un’efficacia di protezione inferiore rispetto al preservativo, non proteggendo  dalle malattie veneree.

Metodi contraccettivi ormonali: la pillola, il cerotto e l'anello

In commercio esistono anche dei contraccettivi ormonali. Assunti dalla donna, ostacolano il processo di ovulazione e la fecondazione da parte degli spermatozoi.

È il caso della pillola conraccettiva: composta da estrogeni e progestinici, ha un’efficacia del 99.9% e può essere utilizzata anche a scopo medico. Riduce, infatti, il rischio di amenorrea, di cisti ovariche, di malattie tiroidee, di cancro alle ovaie e può curare l’acne.
Necessita di prescrizione medica e non previene le malattie a trasmissione sessuale.

Tra i contraccettivi ormonali rientrano anche l’anello e il cerotto anticoncezionale. Il primo va inserito nella vagina per tre settimane e va rimosso alla quarta, quando avvengono le mestruazioni.

Il secondo, invece, ha durata settimanale. Durante il mese, quindi, ne vanno applicati tre perché anche in questo caso è prevista un'interruzione dopo 21 giorni. 

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