Mal di testa, oggi per curarlo si usano gli stimolatori non chirurgici

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A volte il mal di testa sembra un nemico invincibile. Scopri come combatterlo con gli stimolatori non chirurgici!

Il mal di testa colpisce in tutto il mondo più di 2,5 miliardi di persone, molte delle quali non riescono a trovare nessuna soluzione efficace al dolore associato ad ogni attacco.

In realtà le possibilità fra cui scegliere non mancano: dai farmaci alla neurostimolazione, anche chi soffre delle forme pi severe di mal di testa, come la cefalea a grappolo e l'emicrania, hanno una buona probabilità di trovare un'opzione adatta al proprio caso.

Spesso, però, le alternative agli antidolorifici non sono nemmeno conosciute.

Gli avanzamenti nel campo della ricerca hanno permesso di scoprire cosa succede nel cervello durante un attacco di mal di testa e di mettere a punto terapie personalizzate e sempre più efficaci

A spiegarlo è Piero Barbanti, neurologo a capo dell'Unità per la cura e la ricerca su cefalee e dolore dell’IRCCS San Raffaele Pisana, secondo cui fra le terapie innovative più interessanti sono inclusi gli stimolatori non chirurgici.

Il dispositivo GammaCore, ad esempio, stimola dall'esterno il nervo vago, agendo a livello del collo.

Gli impulsi elettrici emessi dall'apparecchio risalgono attraverso il nervo vago fin nel cervello, dove riducono l'eccitabilità delle aree coinvolte dal mal di testa. In questo modo gli attacchi di cefalea a grappolo o di emicrania vengono bloccati sul nascere.

I risultati dello studio che ha valutato emicranici di età tra i 18 ed i 65 anni sono stati promettenti”, spiega Barbanti.

La terapia risulterebbe efficace sia sul dolore che sui vari disturbi che accompagnano l’attacco di emicrania, soprattutto se iniziata ai primi sintomi. Circa il 50% dei soggetti ha riportato una netta riduzione di intensità o una completa scomparsa dei disturbi dopo un’ora dal trattamento”.

Un'altra possibile soluzione è offerta da Cefaly, un cerchietto da indossare sulla fronte per 20 minuti al giorno per 4 mesi.

Stimolando il trigemino, Cefaly ne riduce l'iperattività, dimezzando il numero di attacchi nel 40% dei casi e riducendo significativamente la quantità di analgesici da assumere per far fronte al dolore.

Foto © Andres Rodriguez - Fotolia.com

Più acqua contro il mal di testa

Il mal di testa si combatte innanzi tutto con buone abitudini quotidiane. La prima da seguire è mantenersi adeguatamente idratati bevendo acqua in abbondanza. La disidratazione, infatti, riduce il volume del sangue, esponendo al rischio di mal di testa.

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