Come evitare il torcicollo oculare da strabismo

Guida Guida

Soffrire di strabismo può portare al cosiddetto torcicollo oculare. Scopri di cosa si tratta e come evitarlo! 

Lo strabismo non colpisce solo gli occhi. Chi convive con questo disturbo può infatti assumere inconsapevolmente posture pericolose per collo, muscoli e testa.

Avere gli “occhi storti” può predisporre al cosiddetto torcicollo oculare, un problema associato a contratture muscolari che, a loro volta, scatenano dolori al collo, alla testa e alle spalle

Nei casi più gravi anche lo sviluppo posturale può essere influenzato negativamente.

A parlarcene è Maria Elisa Scarale, oculista torinese specializzata in strabologia e alterazioni della motilità oculare.

L'esperta sottolinea prima di tutto quanto il problema venga spesso sottovalutato. Ad esserne interessato è il 3-4% circa della popolazione che, a causa di un disallineamento più o meno marcato degli assi oculari, non riesce a vedere bene.

Lo strabismo può ad esempio portare a diplopia, cioè a vedere doppio. Non è quindi corretto considerarlo come se fosse un problema puramente estetico.

Il disallineamento degli assi oculari è il fattore che porta a far assumere alla testa delle posizioni anomale

In alcuni casi il capo viene ruotato in direzione laterale o verticale. In altri, invece, si finisce per inclinare la testa verso una spalla. Il risultato, spiega l'esperta, è l'assunzione di posizioni non naturali che portano a contratture muscolari o a emicranie tensionali.

Le conseguenza possono essere anche più gravi. La posizione inclinata del capo può infatti causare anche uno sviluppo asimmetrico del volto, con conseguenti asimmetrie facciali.

Come evitare che tutto ciò accada?

Secondo l'esperta il modo migliore per affrontare il problema è intervenire il prima possibile, ricordando che può comparire anche alla nascita o nei primi mesi di vita e che, anche se più raramente, si può manifestare per la prima volta anche in età adulta.

Lo strabismo nell'adulto può essere la conseguenza di traumi, di un ipertiroidismo, di problemi neurologici o di un ictus

In tutti i casi è importante saper riconoscere il problema e gestirlo nel modo più corretto. Intervenire precocemente permette ad esempio di evitare che un bambino abbia problemi di sviluppo posturale dannosi per la colonna vertebrale, promuovendo uno sviluppo armonico del corpo.

Fortunatamente le tecniche chirurgiche oggi a disposizione consentono di trattare lo strabismo già a partire dai due anni di età. Si tratta, sottolinea l'esperta, di metodiche “assolutamente mini invasive”. E i benefici, sembra di capire, vanno ben oltre l'eliminazione di un problema estetico.

Cos'è lo strabismo?

Lo strabismo è una condizione in cui gli occhi non riescono a rimanere allineati e a lavorare insieme: mentre uno fissa l'oggetto osservato, l'altro può essere rivolto verso l'interno, l'esterno, l'alto o il basso.

Il problema può essere sempre presente o comparire a intermittenza, e può colpire solo un occhio o entrambi. Per evitare una visione doppia il cervello ignora i segnali che arrivano dall'occhio “storto”; di conseguenza, quest'ultimo può perdere parte delle sue capacità visive. 

Foto: © Tadija Savic - Fotolia.com

Per essere sempre aggiornato sugli ultimi contenuti di DeAbyDay, clicca sulla nostra Homepage!
Salute e benessere
SEGUICI