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Epidemie silenziose: le cause del bruxismo

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Digrignare i denti sembra un semplice gesto di nervosismo, per lo più involontario. Ma questa patologia può trasformarsi in un fenomeno ricorrente con conseguenze molto serie per la salute.

Epidemie silenziose: le cause del bruxismo

Vi è mai capitato di dormire anche 8 ore e di svegliarvi spesso con il mal di testa? Se si tratta di un episodio ricorrente, è importante non sottovalutare questo sintomo. Infatti, potrebbe trattarsi di una conseguenza del bruxismo. Questa epidemia silenziosa affligge tra i 15 e i 18 milioni di persone, inclusi i bambini.

Ecco come il bruxismo può diventare un serio problema per la nostra salute.

Il bruxismo consiste nel digrignamento dei denti, dovuto ad una iperattività della muscolatura masticatoria. Il fenomeno si verifica per lo più durante la notte. Viene definito una parafunzione, ossia un movimento non finalizzato a uno scopo. Durante questo movimento i denti si toccano in modo anomalo, attraverso il digrignamento oppure attraverso il serramento, che provoca la contrazione dei muscoli all'angolo della mandibola. Il bruxismo influenza la qualità del sonno perché si associa spesso a scatti improvvisi delle gambe.

Recenti studi hanno smentito la malocclusione come causa principale del bruxismo. Questo malfunzionamento dell'apparato masticatorio è una patologia collegata al sistema nervoso centrale.

Tra i fattori che predispongono al bruxismo c'è la tensione nervosa, stress e ansia e, persino, il senso di competizione nello sport. Inoltre, i ritmi di vita sempre più stressanti e alcuni comportamenti a rischio, quali il fumo o il consumo di alcolici, non aiutano. Il bruxismo si manifesta anche tra i giovani come effetto secondario di alcune droghe sintetiche, come l’ecstasy.

La prima diagnosi del bruxismo può arrivare dal dentista. Controllando la bocca infatti ci si può accorgere dell'usura dei denti e si può osservare si i muscoli della mandibola si gonfiano o se ce 'è un iper-sviluppo dei tessuti masticatori.

Da soli invece si può avvertire una tensione mandibolare al risveglio, dolore ai denti o cefalee muscolo-tensive al risveglio. Per assicurarsi di soffrire davvero di bruxismo, è consigliabile ricorrere a una polisonnografia, esame che valuta il sonno in generale e che può intercettare movimenti anomali di mandibola e muscoli masticatori.

Contro il bruxismo, al momento non esiste una terapia specifica. Si può ricorrere al bite, duro o morbido a seconda delle necessità, che protegge di notte i denti dall'erosione. Tali dispositivi possono essere preparati appositamente per la persona interessata dl dentista. In alternativa si può seguire una terapia medica multidisciplinare come quella utilizzata per la cervicalgia. Inoltre è stato dimostrato che lo stretching del cavo orale può dare buoni risultati. 

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