Psoriasi e sole: come gestire la malattia in estate

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Per chi soffre di psoriasi l'estate è la stagione peggiore dell'anno. Scopri come affrontare il caldo e il sole.

La psoriasi può mettere in grave difficoltà chi ne soffre, che spesso cerca di nascondere le lesioni cutanee tipiche di questa malattia immunitaria cronica utilizzando capi d'abbigliamento come pantaloni e maglie a maniche lunghe. Ma come fare quando arriva l'estate?

Quando si soffre di psoriasi la bella stagione può rappresentare un'arma a doppio taglio

Infatti da un lato in alcuni casi l'esposizione al sole e - almeno per chi approfitta dell'estate per passare un po' di tempo al mare - l'acqua marina possono aiutare a migliorare l'aspetto delle lesioni. Inoltre il clima caldo umido può aiutare a mantenere la pelle più morbida.

D'altra parte, però, l'aria condizionata e il cloro utilizzato come disinfettante nell'acqua delle piscine possono promuovere il rilascio di sostanze che possono aumentare sia la secchezza sia il prurito, promuovendo infiammazione, recidive e peggioramento dei sintomi.

A dare qualche indicazione su come comportarsi sono gli esperti intervenuti in occasione del 92° Congresso Nazionale della SIDeMaST (la Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse) organizzato a Sorrento alla vigilia dell'estate 2017.

In particolare, Andrea Costanzo, esperto di Dermatologia dell'Università Humanitas di Milano, ha spiegato come il sole possa fare bene alla pelle di chi soffre di psoriasi, spiegando però che l'esposizione deve essere graduale.

Inoltre anche in caso di psoriasi è necessario utilizzare una fotoprotezione adeguata (SPF50), ripetendo l'applicazione ogni 2 ore ed evitando di esporsi al sole nelle ore centrali della giornata.

Infatti eventuali scottature o ustioni possono riattivare la malattia o portare alla comparsa di nuove placche.

Le scottature possono scatenare il cosiddetto fenomeno di Koebner, in cui le placche psoriasiche compaiono in zone esposte a uno stimolo meccanico o fisico, proprio come un'ustione solare

Altri accorgimenti utili sono mantenere la pelle costantemente idratata ed evitare l'assunzione di alcol, che può interferire con alcuni farmaci assunti proprio in caso di psoriasi.

Questi ultimi non devono essere sospesi o ridotti senza aver consultato il medico. Infatti le nuove terapie personalizzate, più efficaci, sicure e non tossiche, non richiedono di essere sospese come veniva invece consigliato nel caso dei farmaci di vecchia generazione, per cui l'estate poteva rappresentare anche l'occasione per una vera e propria 'vacanza terapeutica'.

Il congresso di Sorrento è stato l'occasione per presentare anche uno di questi nuovi principi attivi, Ixekizumab, un anticorpo monoclonale dall’elevata rapidità d’azione efficace sia nel breve che nel lungo termine adatto in caso di psoriasi moderata grave, caratteristiche che come ha spiegato Fabio Ayala, esperto dell'Università 'Federico II' di Napoli, che oltre a giocare un ruolo fondamentale nel raggiungimento dei risultati desiderati garantiscono anche l'aderenza alla terapia.

Infine, gli esperti hanno ricordato l'importanza di fare attenzione al sudore: può irritare una pelle già sensibile e portare al peggioramento delle placche.

Per questo si dovrebbero preferire climi freschi e ventilati, evitando invece l'aria condizionata.

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Foto: © magdal3na – Fotolia.com 

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