Storia della fuitina, fuga romantica all'italiana

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Cosa vuol dire il termine siciliano “fuitina” e cosa è cambiato rispetto al passato. 

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Chi è nato in Sicilia avrà quasi sicuramente qualcuno in famiglia che ha vissuto la fuitina in prima persona: che sia una zia o una cugina più grande, i racconti delle loro fughe romantiche all’insegna dell’amore sono ancora vividi tra i loro ricordi d’infanzia.

Cos’è, di preciso, la fuitina siciliana? La storia di una delle tradizioni più antiche legate al matrimonio della cultura sicula.

Fuitina, storia della fuga d'amore 

Il termine fuitina è una dialettismo siciliano che indica una fuga improvvisa da parte di due innamorati a causa di amori proibiti. Nel dizionario Garzanti, la fuitina viene definita come la “fuga di due fidanzati, per costringere ad accettare il matrimonio riparatore le famiglie contrarie alla loro unione o per giustificare la celebrazione di nozze senza festeggiamenti costosi”.

La fuga dei fidanzati era dunque legata al fatto che:

  • le famiglie fossero contrarie alla loro unione;
  • stessero cercando di evitare un matrimonio combinato con un perfetto sconosciuto;
  • nelle famiglie numerose, per motivi economici, ci si sposava con un ordine ben preciso: prima le donne e poi gli uomini, per ordine di età. La fuitina era l’escamotage utilizzato dai fidanzati senza soldi che potevano così ricorrere a un matrimonio riparatore rapido ed economico;
  • i due innamorati avessero già consumato un rapporto sessuale e si sarebbero dunque successivamente sposati in quanto nessun altro avrebbe accettato di sposare una donna non illibata. Inoltre, spesso la fuitina avveniva quando i due scoprivano che lei era incinta.

Come avveniva la fuitina?

I due fidanzati si mettevano d’accordo sul momento in cui sarebbe avvenuta la fuga, scambiandosi bigliettini grazie alla presenza di complici. I due venivano ospitati a casa di qualcuno, come una zia o una nonna. La fuitina comportava, per la donna, la perdita di ogni diritto e dovere della famiglia nei suoi confronti: non si sarebbe infatti più dovuta occupare di sostenerne le spese matrimoniali o di dotarla di un corredo.

La fuitina durava 3 giorni, che erano quelli durante i quali veniva consumato il matrimonio: la teatralità del gesto era condita dalla reazione di rabbia della madre e da quella di gelosia dal padre di lei, che avrebbero volentieri fatto fuori l’uomo che aveva rapito la figlia cogliendone anche il fiore più prezioso. Alla fine, il tutto si concludeva con un matrimonio, rigorosamente in chiesa e con pochi invitati: in genere, 9 mesi dopo, alla famiglia si aggiungeva anche un nipotino.

La fuitina esiste anche oggi?

La fuitina oggi non esiste più: l’evolversi della società e dei rapporti tra coetanei, oltre che il miglioramente delle condizioni socio-economiche, hanno portato alla scomparsa di una tradizione tragicomica che continuare a rimanere parte integrante del bagaglio culturale dei siciliani.

Non è infatti un caso che uno dei duo comico più conosciuti dell’isola, I Soldi Spicci, abbia realizzato nel 2018 il suo primo lungometraggio intitolato “La fuitina sbagliata”, oggi disponibile su Amazon Prime Video. Un modo diverso per omaggiare, in chiave ironica, la fuga più romantica e assurda di sempre.

Foto: epicstockmedia - 123rf.com

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