World Vegan Day: come scegliere i cosmetici vegani

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Vorreste un beauty case vegan friendly? Ecco alcuni consigli per avere a portata di mano degli ottimi alleati di bellezza cruelty free.

Il 1° novembre, in tutto il mondo, si celebra il World Vegan Day. Questo evento vuole aumentare la consapevolezza sui benefici del veganesimo sugli esseri umani e gli effetti sul mondo animale e vegetale. Le iniziative dedicate a questo tema sono numerosissime in tutto il mondo. Ma, passata la festa, se proprio non vogliamo rinunciare a carne e pesce a tavola, magari qualche passo verso una vita "meno crudele" possiamo farlo. Come? Iniziando dai cosmetici.

Anche il nostro beauty case può far male agli animali. Ad esempio, fino a poco tempo fa, nei cosmetici c'erano ingredienti testati sugli animali. Per fortuna da quasi 15 anni nell'Unione Europea questi test sono vietati e da marzo 2013 è proibito vendere prodotti cosmetici testati sugli animali o contenenti ingredienti che lo sono stati in Europa.

In occasione del World Vegan Day, scopriamo come costruire un beauty case completamente cruelty free.

Cosmetici vegani: gli ingredienti che non devono esserci

Secondo Abiby, realtà che cerca e selezione le ultime novità e i prodotti must have nel mondo beauty, nei prodotti vegan gli ingredienti di origine o derivazione animale vengono sostituiti da prodotti naturali provenienti dal mondo vegetale o naturale. In alcuni casi sono creati in laboratorio.

Cosa non devono contenere i cosmetici vegan friendly? Niente uova, latte, glicerina, cheratina o gelatina, oli ed estratti di origine animale. Ciò vale sia per gli elementi che vanno a comporre il cosmetico che per i pigmenti, che danno colore al prodotto. Meglio scegliere henné o barbabietola. Attenzione anche ai pennelli per il trucco: quelli vegan friendly hanno fibre sintetiche o vegetali.

Foto: Yulia Grogoryeva © 123RF.COM

Leggere l’INCI per verificare gli ingredienti

Guardiamo con attenzione la lista degli ingredienti di una crema. Vi siete già perse tra le sigle e i numeri? Niente paura, l'INCI ci dà una mano. l'International Nomenclature of Cosmetic Ingredients è la nomenclatura usata sull’etichetta per indicare gli ingredienti di un prodotto cosmetico ed è condivisa a livello internazionale da tutta l’Unione Europea e da altri paesi del mondo come Stati Uniti, Canada e Brasile.

Se il nome di un ingrediente è riportato in latino, significa che è presente in porezza nel prodotto. Se accanto al nome poi c’è un asterisco, significa che quell’elemento proviene da agricoltura biologica. Se ci troviamo davanti al risultato di una sintesi chimica, l'ingrediente sarà scritto in inglese o con codici numerici che identificano i coloranti artificiali utilizzati nel prodotto. Il riferimento il Color Index, che vede la presenza della sigla CI composta da un numero a cinque cifre.

L'acqua è solitamente indicata con il termina latino aqua. I siliconi sono individuati con i nomi inglesi, come nel caso del Dimethicone (da evitare, così come il Mea e Tea, ingredienti inquinanti).

Attenzione alle microplastiche. In Italia c'è ancora poca consapevolezza sul tema. Pensiamo che dietro questa parola si nascondano solo pezzi piccolissimi di dispositivi come la corona sotto il tappo di una bottiglia, o altri tipi di microframmenti. E invece anche i nostri cosmetici contengono microplastiche. Facciamo una scelta d'amore per il pianeta e leggiamo la lista degli ingredienti. Se ci sono Polyethylene (PE), Polypropylene (PP), Polythylene Terephthalate (PET), Polymethyl methacrylate (PMMA) e Nylon, passiamo ad altro.

Non tutti i prodotti bio o cruelty free sono anche vegani

Prodotti bio, ecologici e cruelty free (cioè non testati sugli animali): tutte espressioni che però possono non identificare necessariamente un prodotto vegan friendly. Tornando alla lista degli ingredienti, in questi cosmetici "senza cattiveria" possono nascondersi uova, cera d'api o proteine della seta, tutti elementi assenti nei cosmetici vegani

Controllare i simboli delle certificazioni

Per scegliere un cosmetico vegano non dobbiamo per forza spulciare per ore tutta la lista degli ingredienti. A volte basta anche riconoscere alcuni simboli legati a specifiche certificazioni. Le indicazioni “Vegan ok”, in verde o in nero,la scritta “Vegan” accompagnata da un girasole, una “V” sull’etichetta o, più semplicemente, la parola “Vegan”, senza altri simboli o dettagli, sono sufficienti a orientare la nostra scelta. Se questi simboli sono assenti sulla confezione, non state comprando un prodotto vegano.

Foto: Katarzyna Białasiewicz  © 123RF.COM

Cosmetici fai da te

Molti influencer oggi si impegnano a indirizzare le scelte dei propri follower verso prodotti vegani. Ma con pochi e semplici ingredienti possiamo creare in casa ottime maschere per capelli e scrub. Zucchero e miele sono sufficienti per ripulire la pelle da cellule morte e nutrirla naturalmente. Aloe vera e qualche goccia di olio essenziale aiutano a preparare una maschera per riequilibrare i capelli grassi. Più vegan di così! Puoi preparare in casa persino un detergente frizzante: basta del bicarbonato, acido citrico e olio essenziale all'arancio.

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