Come scegliere il latte formulato

Quando si tratta dell’alimentazione dei bambini, ogni azione deve essere ponderata e consapevole. Ecco un’utile guida alla scelta del latte artificiale dopo i primi 6 mesi di vita del bambino.

Quando si tratta dell’alimentazione dei bambini, ogni azione deve essere ponderata e consapevole. Ecco un’utile guida alla scelta del latte artificiale dopo i primi 6 mesi di vita del bambino.
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Uno dei primi crucci dei neogenitori riguarda l'alimentazione del neonato: tra pesate, consulti con il pediatra e attente osservazioni della crescita ponderale, la preoccupazione di mamme e papà è che il piccolo (o la piccola) abbia mangiato in modo adeguato. E, senza dubbio, quello appena descritto è un timore che appartiene sia alle mamme che allattano al seno, sia a quelle che – dietro consiglio del pediatra - utilizzano il latte artificiale.

A questo punto è doverosa un'importante premessa: l'Organizzazione Mondiale della Sanità, riconoscendo i vantaggi del latte materno, raccomanda alle mamme l'allattamento esclusivo al seno per i primi sei mesi di vita del bambino e consiglia di proseguire ad allattare anche durante lo svezzamento e oltre.
Tuttavia, in tutte quelle situazioni in cui l'allattamento al seno non sia un'opzione percorribile (latte materno insufficiente o assente oppure controindicazioni mediche e sanitarie), è possibile - consultando il proprio pediatra - fare ricorso al latte artificiale, comunemente noto anche come latte formulato.

Foto: Olesia Bilkei © 123RF.com

Ma come scegliere il latte formulato? Si tratta di un interrogativo molto frequente tra i genitori, alle prime armi e non. In questa guida cercheremo di fare chiarezza sull'argomento cosicché le mamme e i papà, dopo aver chiesto consiglio al pediatra di fiducia, possano fare una scelta equilibrata e con cognizione di causa.

Latte di proseguimento e latte di crescita: che differenza c'è?

Per scegliere in modo consapevole bisogna innanzitutto fare un distinguo tra le diverse tipologie di latte formulato e, in particolare, tra il latte di proseguimento e il latte di crescita, destinati a bimbi di età differenti.

Sia nel caso del latte di proseguimento che del latte di crescita la formulazione è a base di derivati del latte vaccino, trasformati, modificati e integrati al fine di rendere la formula il più possibile adeguata alle esigenze del neonato e del bambino. Questo è essenzialmente il motivo per il quale, nei lattanti e in genere fino all'anno di vita, è sconsigliato il latte di mucca: ad esempio, il suo apporto proteico è troppo elevato e le quantità di ferro e di grassi omega 3 (DHA) al suo interno sono insufficienti per i fabbisogni del bimbo.

Ma torniamo ai diversi tipi di latte artificiale.

Il latte di proseguimento, detto anche latte 2, è indicato per i piccoli a partire dai sei mesi di vita; il latte di crescita, detto anche latte 3, è invece indicato per bambini di età superiore ai 12 mesi. Esistono da qualche anno anche dei latti di crescita contraddistinti dal numero 4, studiati per i piccoli dai 2 anni in avanti.

La composizione dei latti formulati

Compresa la fondamentale differenza tra il latte di proseguimento e il latte di crescita, è possibile passare in rassegna i principali componenti del latte artificiale.

Nel latte formulato si interviene innanzitutto sulla qualità e quantità delle proteine del latte, così da renderle adeguate alle esigenze nutrizionali del bambino nel preciso momento dello sviluppo in cui si trova.
Il latte materno ha un contenuto proteico minore rispetto al latte di altri mammiferi. Nel latte vaccino infatti, la quantità di proteine è circa tre volte maggiore rispetto a quella media del latte materno e, anche dal punto di vista qualitativo, esistono differenze importanti (ad esempio, nel latte vaccino le caseine sono le proteine prevalenti, mentre il latte materno è più ricco di sieroproteine). Inoltre, nel latte materno il contenuto di proteine si modifica con il passare dei mesi: è più alto all’inizio nel colostro, ma poi diminuisce gradualmente nel corso della lattazione. 

Sia nel latte di crescita che nel latte di proseguimento, quindi, le proteine contenute sono bilanciate in quantità e qualità, specificatamente, a seconda della fase di vita del bimbo.

Foto: Svetlana Maltseva-Korystina © 123RF.com

Sul mercato, ovviamente, sono presenti molti tipi di latte artificiale. Dopo aver chiesto consiglio al pediatra, le mamme e i papà al momento dell’acquisto possono leggere l’elenco degli ingredienti di ciascun prodotto. Se la formulazione di base infatti, è determinata dalla legge, i prodotti possono differenziarsi anche in modo significativo, per altri ingredienti aggiuntivi quali, per esempio, fibre (inclusi oligosaccaridi) e fermenti lattici (di norma, lattobacilli, bifidobatteri).

Le mamme e i papà, quindi, possono scegliere il latte formulato in base al contenuto di proteine, alla presenza o meno di fibre/oligosaccaridi oppure di fermenti lattici vivi che, contribuiscono al corretto funzionamento della microflora intestinale.

Tra le sostanze a cui prestare attenzione per la scelta, nominiamo anche gli Omega-3 tra cui l'acido docosaesaenoico (DHA), che contribuisce al normale sviluppo cerebrale e delle capacità visive.

Latte artificiale: liquido o in polvere?

Scegliere il latte artificiale significa anche fare una scelta di formato. Le diverse formule presenti sul mercato, infatti, sono disponibili sia in polvere che nel formato liquido.

La differenza fondamentale tra i due risiede, ovviamente, nel metodo di preparazione del latte. Il latte artificiale in polvere, infatti, non è pronto all'uso ma, al contrario, deve essere preparato dalla mamma o dal papà seguendo attentamente le istruzioni fornite sulla confezione per evitare possibili rischi igienici.

Il latte artificiale liquido, invece, è pronto all'uso e può essere utilizzato immediatamente, dopo averlo scaldato. Anche in questo caso, è sempre necessario rispettare scrupolosamente le istruzioni riportate in etichetta, per una corretta gestione del prodotto.

Scegliere il latte formulato: chiedi consiglio al pediatra

Fare una scelta consapevole per il proprio bambino significa innanzitutto interpellare chi si prende cura di lui dal punto di vista della salute: il pediatra.
Mettiamo al bando il fai da te e, anzi, facciamoci portavoce di comportamenti virtuosi: prima di acquistare il latte formulato, quindi, verificate con il vostro pediatra che sia quello più adatto alle esigenze nutrizionali del vostro bambino.

Buona pappa a tutti e tutte!

Foto apertura: maximkabb © 123RF.com

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