Finlandia: arriva la scuola senza materie

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Il sistema scolastico finlandese annuncia una nuova rivoluzione: non più materie ma lezioni interdisciplinari.

Il sistema scolastico finlandese è conosciuto come uno dei migliori al mondo, tanto da aver meritato numerosi riconoscimenti per il suo approccio decisamente all'avanguardia.

L'ultimo traguardo nella didattica made in Finland sembra essere addirittura l'abolizione delle singole materie.

Di recente è stato infatti ipotizzata una scuola non più basata sull'apprendimento di materie divise rigidamente quanto piuttosto su di un sistema interdisciplinare.

E' stata la nota emittente britannica BBC a raccontare l'evoluzione nell'ambito della didattica finlandese, esaminando una giornata tipo all'interno di una scuola a nord del Paese, la Comprehensive School di Hauho, il corrispettivo di una scuola media italiana.

Nello specifico, è stata mostrata una lezione interdisciplinare, partita dalla storia di Pompei e arrivata a confrontare l'Antica Roma con la moderna Finlandia, mettendo in relazione, ad esempio, le terme antiche con le spa contemporanee.  In questo modo i ragazzi hanno avuto la possibilità non solo di apprendere nozioni di storia ma anche di tecnologia e tecniche di ricerca.

Su cosa si basa quindi l'innovazione scolastica proposta dal modello finlandese?
Prima di tutto a partire dal 2016 ogni studente in Finlandia deve scegliere un tema intorno al quale incentrare un vero e proprio lavoro multidisciplinare, sia all'interno della scuola che fuori. Si tratta dunque di un metodo basato sui "fenomeni" e non sul classico e un po' rigido nozionismo imposto dalla suddivisione in singole materie.

Adottando questo modello, gli studenti possono realmente apprendere delle competenze che annoverano importanti temi di attualità e persino l'uso delle nuove tecnologie: in Finlandia, ad esempio, è ammesso l'utilizzo di telefonini e tablet in classe per lavori di ricerca.

Non solo, un punto di forza importante del sistema scolastico finlandese sarebbe la responsabilizzazione degli studenti che si esplica sia nella mancanza di compiti a casa sia nell'assegnazione di studi mirati che tengano conto delle attitutidini individuali di ciascun allievo.

Non c'è da stupirsi dunque che nei test PISA (Programme for International Study Assesment), finalizzati a valutare la preparazione degli studenti, siano stati proprio gli alunni finlandesi a classificarsi come migliori, ovvero più preparati in lingua, matematica e scienze.

Ormai da tempo, infatti quello finlandese viene dichiarato da molti un modello scolastico da cui prendere esempio, anche per la mancanza di voti o esami, almeno fino ai 13 anni, e per gli insegnanti, selezionati con criteri molto validi, nonché ben retribuiti.

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