Dal marchese al barone rosso: tutti i modi per dire mestruazioni

Notizia Notizia

Ogni donna, ad ogni latitudine, dopo il primo ciclo impara a camuffare lo stato fisico dietro modi di dire e nomignoli a volte decisamente comici. Ecco le espressioni più comuni.

Parlare di ciclo mestruale è per molti ancora fonte di imbarazzo. Anche solo pronunciando in pubblico la parola “mestruazioni” sembra di aver infranto un sacro tabù, una specie di legge non scritta. Nel corso dei secoli le donne di tutto il mondo hanno inventato modi di dire e nomignoli per indicare in modo quasi universale l'arrivo del ciclo. Questi cambiano anche a seconda delle latitudini: mentre alcune donne tirano in ballo la Luna, quelle australiane fanno riferimento agli imbianchini.

Scopriamo quali sono i modi di dire più curiosi e diffusi per evitare di pronunciare la parola “mestruazioni”.

  • Diventare signorina

Ad esempio, quando arriva il ciclo per la prima volta, tutte le donne della famiglia corrono da voi e in maniera sorniona pronunciano la famigerata frase “Auguri! Sei diventata signorina”. Con il primo ciclo mestruale il passaggio dall’età fanciullesca all’adolescenza è ormai realtà. Da lì a sentirvi chiamare signore è un attimo.

  • Avere le regole

“Avere le regole” è un modo molto dalle signore per definire il proprio ciclo. Con questa espressione si vuol far riferimento alla regolarità del ciclo mestruale, con tutti i suoi dolori e sbalzi di umore.

  • È arrivata la zia

Certo, paragonare le mestruazioni alla visita di un parente insopportabile definisce bene tutto il disagio che può provocare questo evento. Le varianti di questa espressione sono moltplici: si va da “lo zio dall’America” o “dall’Argentina” per arrivare a visite di amici di famiglia poco sopportabili.

  • Le giubbe rosse

Con il termine "giubbe rosse" ci si riferisce all'uniforme dei soldati dell'esercito britannico tra il XVII e il XX secolo: le loro giacche erano di un bel rosso e venivano indossate dai reggimenti di fanteria e cavalleria. L'arrivo delle giubbe rosse paragona le mestruazioni all'esercito inglese, ugualmente distruttive.

  • Il barone rosso

Manfred Albrecht von Richthofen è stato un aviatore e ufficiale tedesco vissuto tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. Morto a soli 26 anni, era conosciuto con diversi soprannomi tra cui "l'asso degli assi" (a causa del suo innato talento per l'aviazione) e "Der Rote Baron", cioè Il Barone Rosso. Quest'ultimo era dovuto alla sua bravura nel cielo e al colore del suo triplano, tanto caro alle donne che lo celebrano (involontariamente) ogni mese.

  • È arrivato il marchese

La mestruazione viene paragonata all’arrivo di un marchese per via delle palandrane rosso vivo indossate in passato da questi esponenti dell'antica nobiltà.

  • Ho le mie cose

Per le più pudiche, il ciclo viene paragonato a qualcosa di davvero molto intimo e personale, una “cosa” di proprietà esclusiva. Dire “ho le mie cose” vi autorizza a chiudervi in voi stessi per i giorni necessari a far passare “quei fastidiosi giorni”.

  • Mar Rosso

Paragonare il ciclo mestruale ad un’onda del Mar Rosso non è un modo per far riferimento alla potenza del fenomeno, quanto all'abbondanza e al tipico colore del flusso. Tuttavia enfatizzare l’idea dell’abbondanza non sempre è una scelta di buon gusto.

  • Essere indisposte

Come le nostre nonne ci hanno insegnato, in quei giorni qualsiasi attività domestica dovrebbe essere interdetta. Alcune credenze popolari arrivate sino a noi narrano di focacce non lievitate e altri “disastri” culinari provocati proprio dalla presenza in cucina di una donna con le mestruazioni. Dichiararsi “indisposte” è un modo rapido ed efficace anche per – al bisogno – scansare le faccende domestiche.

  • Il tempo della Luna

Si pensa che la Luna regoli anche il ciclo mestruale: per questo “quei giorni” possono essere indicati anche con il modo di dire “il tempo della luna”, un'espressione ripresa in diverse lingue del mondo, in particolare in Nigeria e Giappone. I cinesi ad esempio chiamano le mestruazioni, “l'acqua della luna”.

  • Lo squalo

Quando siete troppo nervose, irascibili e perfino antipatiche grazie al ciclo mestruale, ecco che pian piano ci si trasforma in creature irascibili e spesso anche affamate come gli amici pinnati.

Per completezza ecco alcuni curiosi e unici modi di dire usati in altri Paesi del mondo per indicare le mestruazioni. Le australiane dicono di avere “gli imbianchini in casa”, mentre gli americani tirano in ballo “zia Martha” o “zia Rosie”. Nella tradizione ceca viene chiamato “fenomeno delle fragole”, mentre i finlandesi chiamano questo momento del mese “le giornate del mirtillo rosso”.

Oltre a far riferimento all'acqua della luna, i cinesi sostituiscono all'espressione “ciclo mestruale” quelle di “piccola sorella rossa” o “generale che bussa alla porta”. La più simpatica è sicuramente l’espressione portoricana: non è raro sentire le donne chiedersi tra di loro “ti ha già cantato il gallo?”.

Per essere sempre aggiornato sugli ultimi contenuti di DeAbyDay, clicca sulla nostra Homepage!
Hobby e tempo libero
SEGUICI