Origine, calorie, proprietà: tutto sul caco mela

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Il caco mela è un frutto dolce e zuccherino. È una variante del cachi, ma presenta una consistenza simile a quella della mela. Scopriamone origine, calorie e proprietà. 

Il caco mela (o cacomela, melacaco, caco vaniglia o kaki mela) è una variante del cachi, frutto originario dell’oriente e da molti anni coltivato anche in Italia. Sebbene dolce e zuccherino come il kaki classico, tuttavia si differenzia da quest’ultimo perché è sodo, non ha semi, non è astringente ed è commestibile già al momento della raccolta.

La sua polpa, inoltre, è molto succosa e ha una consistenza simile a quella di una mela e la sua forma è leggermente appiattita, simile a quella di una renetta.

L'origine del caco mela (no, non è l'incrocio mela + cachi)

Il caco mela non è il frutto dell'incrocio tra mela e cachi, come molti pensano, ma è un cachi che per forma e consistenza somiglia a una mela. Il caco mela è un frutto orientale giunto in Europa soltanto nei primi anni del Novecento. È particolarmente apprezzato in Giappone, tanto che una leggenda locale gli attribuisce addirittura valore simbolico considerandolo l’unico albero sopravvissuto all’esplosione atomica di Nagasaki.

Attualmente questa pianta viene coltivata in tutto il territorio italiano, in particolar modo la varietà Kaki è la varietà di caco mela più diffusa in Italia

Tutte le proprietà del caco mela

Il caco mela può essere mangiato fresco, ma anche disidratato. È un frutto che fa bene perché è ricco di proprietà benefiche: è composto da acqua (80%) e zuccheri semplici (16%) ed è povero di proteine (0,6 %) e lipidi (0,3 %).

Foto: federicofoto© 123RF.com

Apporta, inoltre, fibre (2,5%), vitamine (A e C) e contiene anche sali minerali, in particolar modo potassio (circa 161-170 mg%), fosforo (20 mg%), magnesio, calcio, sodio e, a scemare, selenio e manganese.

Quante calorie ha un caco mela?

Questo frutto è molto energetico e zuccherino, soprattutto in fase di elevata maturazione. Il caco mela, quindi, non può essere ritenuto un alimento a basso tenore calorico: 100 grammi di esso, infatti, forniscono all'incirca 65-70 kcal (equivalenti a circa 272 kJ).

Alla luce di tutto questo, quindi, è bene limitarne il consumo per evitare di ingrassare e soprattutto se si soffre di sovrappeso, diabete mellito di tipo due, ipertrigliceridemia o iperglicemia.

Carlo Villa© 123RF.com

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