Come abbinare correttamente alimenti e farmaci (prima parte)

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Gli effetti dei farmaci possono diminuire se assunti con alcuni alimenti. Ecco come fare attenzione alle interazioni

Gli effetti dei farmaci possono diminuire se assunti con alcuni alimenti. Ecco come fare attenzione alle interazioni

Ci sono alimenti e farmaci che non andrebbero abbinati perché gli effetti di alcuni medicinali possono diminuire se assunti con alcuni cibi.  E’ un fenomeno denominato “interazione” e può provocare un effetto terapeutico contrario rispetto a quello atteso o desiderato del farmaco assunto.

Ecco alcuni esempi di come abbinare correttamente alimenti e farmaci

 

  • Ci sono antibiotici che l’organismo può non assorbire correttamente se presi con il latte o altri alimenti che provocano acidità gastrica (succo d’arancia). Se contengono penicillina, ad esempio, potrebbero subire alterazioni; per questo è importante leggere il foglietto illustrativo
  • Gli anticoagulanti orali possono risultare inefficaci se assunti con cavoli, cavolfiori o broccoli o quegli alimenti ricchi di vitamina K come la lattuga, i piselli, gli spinaci, ecc. La vitamina K, infatti, è essenziale per attivare il processo di coagulazione
  • Per quanto riguarda i diuretici non andrebbero abbinati alla liquirizia o al suo estratto perché può ridurre gli effetti. Lo stesso per i farmaci che regolano la pressione.
  • I bifosfonati usati per curare l’osteoporosi riducono i loro effetti se assunti con latticini e andrebbero presi a stomaco vuoto
  • Per alcune malattie psichiatriche come la schizofrenia, vengono usati dei farmaci che potrebbero subire alterazioni se assunti contemporaneamente cibi a base di soia.

Nella seconda parte descriveremo le interazioni che provocano l’effetto opposto come nel caso di acne, allergie, ipertensione e gravidanze indesiderate.

Fonte: SaperVivere

 

Per qualsiasi dubbio è sempre meglio rivolgersi ad un medico

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