Alimentazione

Come curarsi con i benefici dell'ananas

Fin dall'antichità l'ananas era conosciuto come un frutto altamente digeribile e ricco di proprietà benefiche. Ecco tutti i benefici

Fin dall'antichità l'ananas era conosciuto come un frutto altamente digeribile e ricco di proprietà benefiche. Ecco tutti i benefici

L’ananas oltre a essere gustoso e facilmente digeribile vanta notevoli proprietà benefiche grazie alla bromelina in esso contenuto.

Ecco come curarsi grazie ai benefici dell’ananas.

 

  • Questo frutto tropicale è ricco di vitamine ed ha un limitato apporto calorico; vanta proprietà diuretiche e disintossicanti.
  • È utile per rallentare la formazione della cellulite e per combattere la ritenzione dei liquidi. Grazie alla bromelina è un ottimo alleato della salute.


La bromelina è un enzima proteolitico (capace di separare le molecole delle proteine) che facilita la digestione, specie quella delle proteine di origine animale, inoltre, inibisce l’aggregazione delle piastrine ed è quindi efficace come fluidificante del sangue

  • la bromelina è un ottimo antinfiammatorio naturale. Infatti, è efficace nei casi di infiammazione dei tessuti molli (trauma, edemi, artrite) o in seguito a operazioni chirurgiche
  • La bromelina è una sostanza che svolge un’azione anticoagulante e antitrombotica
  • Efficace anche in caso di bronchite, infiammazioni della bocca e della gola, sinusite e tosse perché agisce come fluidificante del muco e antinfiammatorio. In questi casi si consiglia l’uso del frutto fresco, anziché dei prodotti erboristici
     
  • Si raccomanda di inserire regolarmente l’ananas nell’alimentazione di coloro che assumono antibiotici, in quanto ne facilita l’assorbimento
     
  • La bromelina è utile anche in caso di dispepsia, cattiva digestione e nelle diete dimagranti

  • L’utilizzo della bromelina rispetto ai comuni farmaci antinfiammatori non presenta effetti collaterali avendo un elevato livello di tolleranza
     
  • È sconsigliata in caso di ulcera gastrica o duodenale come pure nei soggetti già in cura con farmaci anticoagulanti.