Occhi protetti in inverno con l'Omeopatia

Guida Guida

Durante la stagione fredda sono molti i fattori che possono irritare gli occhi. Scopriamo con la nostra esperta quali farmaci omeopatici possono essere utili per la salute dell'occhio.

Nella stagione invernale le basse temperature, il vento e l’eccessivo riscaldamento dei luoghi chiusi mettono a dura prova la salute dei nostri occhi: il freddo intenso, infatti, può congestionare le ghiandole che producono la componente oleosa delle lacrime, che perdono efficacia nel ruolo di lubrificante dell’occhio. Anche il vento e gli sbalzi di temperatura possono provocare irritazione oculare, che causa arrossamento, senso di secchezza e di corpo estraneo, bruciore, prurito e fastidio alla luce.

In inverno sono in molti a soffrire di disfunzione lacrimale, comunemente detta “occhio secco”. In particolare, lamentano questo disturbo i portatori di lenti a contatto: le lacrime evaporano più facilmente perché la lente a contatto altera il film lacrimale. Anche fissare per molte ore un monitor (che sia del computer, di uno smartphone o della TV) è fonte di stress visivo” per i continui adattamenti di messa a fuoco richiesti, che provocano affaticamento visivo e bruciore.
Inoltre, alcune tipologie di farmaci, fra gli effetti collaterali, possono causare secchezza oculare. Oppure le alterazioni metaboliche e ormonali causate dal diabete e da disfunzioni della tiroide, così come l’alterazione dei livelli ormonali tipica della menopausa, possono essere alla base di disfunzione lacrimale e sintomi di irritazione.
In tutti questi casi, ricorrere ai medicinali omeopatici può essere una valida scelta: non solo donano un rapido sollievo, ma sono solitamente privi di effetti collaterali e possono essere usati dai pazienti di tutte le età, permettendo l’uso concomitante di altre terapie farmacologiche, laddove necessario.

L’occhio con disfunzione lacrimale trova giovamento dall’utilizzo dei medicinali omeopatici

A chi soffre di secchezza oculare, con prurito, bruciore, o sensazione di un corpo estraneo suggerisco di applicare subito 2 gocce del collirio omeopatico Euphralia, ripetendo l’applicazione secondo necessità, anche più volte al giorno. Questo collirio, a base di Euphrasia e Chamomilla Vulgaris, due sostanze attive tradizionalmente utilizzate dalla farmacologia omeopatica per il trattamento dei disturbi dell’occhio, è sicuro anche nel trattamento degli occhi dei bambini o di chi segua altre terapie farmacologiche.

Consiglio questo collirio perché non contiene conservanti e viscosizzanti, vasocostrittori ed EDTA, un conservante potenzialmente tossico per l’epitelio della superficie oculare.

Anche alcuni medicinali omeopatici a nome comune danno ottimi risultati

Si tratta di Bryonia alba 9 CH, la posologia è di 5 granuli per tre volte al giorno. E’ indicata quando si trae beneficio quando gli occhi si trovano a contatto con impacchi freddi. Consiglio un trattamento di un mese almeno.
Alumina 9 CH (5 granuli da prendere tre volte al giorno per almeno un mese) quando questo disturbo peggiora con il freddo. 
Belladonna alla 9 CH, con una posologia di 5 granuli da assumere 3 volte al giorno, è ideale invece quando la secchezza è accompagnata da congestione e fastidio alla luce.

Inoltre, in caso di lacrimazione abbondante per il freddo e il vento, è utile assumere Silicea 5 CH, 3 granuli 2 volte al giorno.

Credit Foto © fotyma - Fotolia.com

 • Acqua: chi soffre di occhio secco dovrebbe bere almeno 2 litri di acqua minerale naturale al giorno. Ricordate di controllare che il residuo fisso sia basso: le acque a basso residuo fisso favoriscono infatti una corretta diuresi.

Pulizia: se l’occhio è irritato va pulito utilizzando delle garze monouso Camomilla, Fiordaliso oppure Euphrasia.

Alimentazione: raccomando l’assunzione di cibi che contengano vitamine A, C ed E, fondamentali per il buon funzionamento della retina e per favorire un’adeguata idratazione dell'occhio. Trovate la vitamina A nelle uova, nelle carote, nei pomodori e nel fegato. La vitamina C si trova principalmente negli agrumi, nei peperoni e nei kiwi.
Molti olii, il germe di grano, il burro e la frutta secca sono invece una fonte di vitamina E.

 

Per essere sempre aggiornato sugli ultimi contenuti di DeAbyDay, clicca sulla nostra Homepage!
Salute e benessere
SEGUICI