Follicolite: cos'è e come curarla

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La follicolite è un’infezione a carico della parte superiore del follicolo pilifero, da dove si origina il pelo. Ecco come riconoscerla e curarla.

La follicolite è un’infezione a carico della parte superiore del follicolo pilifero, da dove si origina il pelo. Ecco come riconoscerla e curarla.

La follicolite è un disturbo che può colpire in modo lieve o grave. Si manifesta con la presenza di fruncoli rossi, tavolta pieni di pus, in prossimità dei follicoli.

Cos'è la follicolite

Di definisce follicolite un'infiammazione acuta dei follicoli piliferi superficiale o profonda. Tale disturbo può interessare varie parti del corpo (ad eccezione di mani, piedi e mucose) in modo lieve o grave.

In forma lieve, la follicolite crea fastidi e disagi legati principalmente ad una sgradevole sensazione di prurito.

La follicolite grave, tuvvavia, può causare la perdita di peli e capelli in modo definitivo, causando altresì la comparsa di cicatrici.
 

Come riconoscere la follicolite

La follicolite si manifesta con la comparsa si brufoletti e infiammazioni nei pressi dei follicoli piliferi. Spesso l'infiammazione e il brufolo possono dar vita a delle pustolette, ovvero rigonfiamenti più o meno piccoli, più o meno dolorosi, e pieni di pus. Le zone interessate dalla presenza di brufoli, inoltre, sono solitamente arrossate.
Quando, poi, l'infiammazioene è profonda e si è in presenza di follicolite grave, si assiste alla formazione di veri e propri ascessi, gonfi e doloranti.

follicolite

Foto Suriya Siritam © 123RF.com

Le possibili cause della follicolite

Non sempre è del tutto chiara la causa principale alla base dell’infezione benché la letteratura medica evidenzi come alcune tipologie di persone siano più esposte a questo tipo di disturbo. È il caso di pazienti affetti da diabete mellito, leucemia, trapianti di organi, HIV/AIDS o soggetti sottoposti a particolari terapie antibiotiche o con corticosteroidi topici.

Un recente studio americano, inoltre, ha evidenziato che anche le persone affette da anemia da ferro sono particolarmente portate a contrarre la follicolite.

In generale, comunque, alla base della comparsa di questo distubo c'è un'infezione da parte dei batteri che attaccano i follicoli poliferi. Tra i batteri più comuni si nomina lo Staphylococcus aureus che può essere contratto dopo una rasatura o in seguito a una dermatite, alla comparsa di acne, o a particolari lesioni della pelle derivanti dall'attrito.

Le terapie per curare la follicolite

Le zone più interessate da questa infiammazione sono le gambe, l’inguine e il cuoio capelluto. In quest’ultimo caso, è bene tenere presente che la situazione può aggravarsi se si utilizzano prodotti sbagliati, aggressivi o che alterano il PH della cute quando si lavano i capelli.

La follicolite si può curare, ma la terapia può variare a seconda della gravità dell’infezione. Qualora il medico lo ritenga opportuno, nei casi più importanti potrà prescrivere al paziente antibiotici o antimicotici per uso orale o topico, oppure creme e lozioni cortisoniche. In caso di disturbo non infettivo, una soluzione efficace potrebbe essere la fototerapia.

Oltre alle terapie farmacologiche, esistono anche rimedi pratici che possono aiutare a lenire i sintomi. Fare degli impacchi tiepidi, ad esempio, può alleviare il senso di prurito. È importante, inoltre, utilizzare saponi antibatterici, evitare di radersi e di condividere con altre persone i propri asciugamani.

Follicolite vaginale o vulvare: di cosa si tratta

La follicolite può colpire anche le zone intime femminili. In questo caso si parla di follicolite vulvare o vaginale. Spesso le zone intime, complice la depilazione, possono infiammarsi portando alla comparsa di brufoli che potrebbero avere causa batterica o micotica, proprio come nel caso della follicolte. Tuttavia, in caso di comparsa di prurito intimo e brufoli è sempre importante rivolgersi al medico. A livello intimo, infatti, alcune patologie possono presentare sintomi simili a quelli della follicolite, benché il loro trattamento sia diverso, così come le possibili conseguenze. Ecco perché, in questi casi, è bene rivolgersi a un medico e svolgere un esame approfondito.

Foto di apertura obencem © 123RF.com

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