Prevenzione

Linfonodi ingrossati sul collo: le possibili cause

I linfonodi ingrossati di per sé non devono destare particolare preoccupazione. Tuttavia, se il disturbo persiste è sempre opportuno consultare uno specialista per valutare la natura del problema e come poter intervenire.

 

I linfonodi ingrossati di per sé non devono destare particolare preoccupazione. Tuttavia, se il disturbo persiste è sempre opportuno consultare uno specialista per valutare la natura del problema e come poter intervenire.

 

I linfonodi (o linfoghiandole) sono delle ghiandole in cui si raccoglie la linfa del corpo e dove vengono prodotti gli anticorpi. Per questo motivo, quando c’è un’infezione in atto, possono gonfiarsi e diventare dolenti. Un anomalo ingrossamento sporadico di per sé non deve destare preoccupazione. Tuttavia, se il problema persiste o diventa invalidante è sempre bene rivolgersi a uno specialista per un parere professionale.

Cosa si intende con linfonodi ingrossati

All’interno delle linfoghiandole si raccoglie la linfa, un liquido che contiene un elevato numero di globuli bianchi che sono fondamentali per difendere l’organismo. Il sistema linfatico si dirama in tutto il corpo e si concentra prevalentemente nel collo, nella gola, nelle ascelle e nell’inguine, ovvero le zone in cui i linfonodi tendono ad ingrossarsi.

Nel collo, inoltre, un possibile rigonfiamento si verifica con più facilità rispetto ad altre parti del corpo. E questo può accadere per una molteplicità di fattori, come ad esempio raffreddore, influenza o mal di gola.

Cause e sintomi

Le linfoghiandole tendono ad ingrossarsi a causa dell’incremento del numero di cellule presenti in esso. Nei casi più seri un gonfiore anomalo può essere sintomo di una malattia neoplastica o di patologie immunitarie sistemiche.

Tuttavia, questo fenomeno è più spesso associabile a influenza, raffreddore, mononucleosi, faringite, tonsillite, laringite, sesta malattia o ad altre malattie che non devono destare particolare preoccupazione. Il rigonfiamento può interessare un lato del collo o entrambi.

Può comportare dolore cervicale o alla spalla, ma anche rossore, prurito e calore sulla zona interessata. Inoltre, a seconda della causa scatenante, è possibile che siano presenti anche mal di gola, disturbi a deglutire, febbre o spossatezza generale.

Linfonodi ingrossati: visita e diagnosi

Foto Kamil Macniak © 123RF.com

Diagnosi e possibili cure per i linfonodi ingrossati

Un improvviso ingrossamento dei linfonodi non deve allarmare, tuttavia è sempre bene chiedere un parere medico per fugare possibili dubbi. Lo specialista, infatti, valuterà la natura della sintomatologia e, se necessario, potrà prescrivere eventuali esami diagnostici aggiuntivi.

 Il trattamento sarà strettamente correlato alla causa scatenante alla base del disturbo. In alcuni casi, infatti, sarà sufficiente applicare degli impacchi locali, mentre in presenza di altre patologie potrà essere necessario assumere degli antibiotici, degli analgesici o dei farmaci antinfiammatori. 

Nei casi più seri ed invalidanti, infine, il medico potrà consigliare la linfoadenectomia, ovvero la rimozione chirurgica del linfonodo ingrossato.

Foto apertura:adamgregor-123RF