Igiene orale: come avere denti bianchi

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Lo sbiancamento dentale è una procedura capace di agire su quei pigmenti che col tempo si depositano sulla superficie dei denti. L'Associazione Igienisti Dentali Italiani ci spiega come funzionano le tecniche di sbiancamento e quali procedure sarebbe meglio evitare.

A domanda... Risposta

Che cos’è lo sbiancamento dentale?

Lo sbiancamento dentale è quella procedura che permette di rendere il dente visibilmente più bianco agendo sui pigmenti che con il tempo si legano alla superficie dello smalto.

Esistono pigmenti di tipo estrinseco che si depositano sulla superficie dello smalto a causa di cibi e bevande (es: tè, caffè), batteri, fumo o sostanze come la clorexidina, un antibatterico.

Esistono poi pigmenti di tipo intrinseco, che si trovano cioè all'interno dello smalto. I pigmenti intrinseci sono dovuti a cibi e bevande (es: frutti di bosco, vino rosso), a farmaci (tetraciclina), a emorraggie o cure dentarie.

I primi, i pigmenti estrinseci, sono rimossi con tecniche abrasive mezzo di paste dentifrice, di paste per profilassi, di coppette di gomma o apparecchiature a getto di aria-acqua e bicarbonato.

I secondi, i pigmenti intrinseci, vengono invece neutralizzati da prodotti chimici: i prodotti sbiancanti sono, infatti, gel a base di ossigeno che talvolta vengono attivati da luci come il laser, la luce al plasma o la luce alogena.

Esistono trattamenti domiciliari che esegue il paziente con l’ausilio di una mascherina in gomma che contiene il gel o striscie sulle quali è spalmato uno strato di gel o prodotti da pennellare sul dente; oppure trattamenti professionali, dove l’igienista protegge la gengiva per poter applicare prodotti a concentrazioni più elevate.

L’igienista dentale saprà indicare quale è il trattamento più efficace per ciascuno in base al tipo di pigmento e allo stato di salute del cavo orale. Ricordiamoci, però, che i restauri come le otturazioni e i manufatti protesici non si sbiancano.

Esiste un rimedio casalingo contro le pigmentazioni?

Un rimedio casalingo per eliminare più facilmente le pigmentazioni estrinseche è quello di strofinare i denti con della polvere di bicarbonato di sodio. Questo rimedio può però risultare molto abrasivo e va quindi eseguito saltuariamente e non più di due volte al mese. Da evitare sono gli sciacqui con l’aceto che favoriscono i fenomeni di erosione dello smalto.

Tutti i pigmenti possono essere eliminati?

Non tutti i pigmenti possono essere eliminati e non si può pretendere di ottenere un dente bianco candido se partiamo da una base scura. Se il colore non ci soddisfa, possiamo ricorrere a ricostruzioni protesiche, come le faccette in porcellana, che il dentista eseguirà e che hanno lo scopo di ricostruire la facciata esterna del dente.

CREDITS

Autore
Giulana Bontà, igienista dentale

Regia
Valentina Mele

Camera
Claudio Lucca e Valeria Spera

Montaggio
Valentina Mele
Patrick Caldelari

Esperto
Giulana Bontà, igienista dentale

Si ringrazia
l'AIDI, associazione igienisti dentali italiani
www.aiditalia.it

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