Violenza sulle donne: 5 forme di abusi

Classifica Classifica

La violenza sulle donne non è soltanto fisica: esistono altre forme di abusi, meno evidenti ma altrettanto dolorose.

Quando si parla di violenza sulle donne, la prima associazione immediata è quella con lo stupro o, nei casi peggiori, il femminicidio. La violenza fisica (come se non bastasse) non è l’unica forma: esistono, purtroppo, altri tipi di abusi, noti ma inspiegabilmente taciuti perché considerati meno gravi. Partendo dalle tipologie di violenza più riconosciute a livello sociale a quelle considerate (a torto) “giustificabili”, ecco quali sono le forme di abuso sulle donne.

Violenza fisica

Schiaffi, gomitate, calci, pugni, oggetti lanciati contro l’altro. L’obiettivo è unicamente ferire. Si tende a credere che una persona cara non potrà mai fare niente di simile nei confronti della propria donna. La realtà conferma, invece, che il più delle volte sono mariti, compagni e fidanzati a commettere questa forma di abuso. E, il più delle volte, la conseguenza è la morte: negli ultimi 10 anni in Italia sono state uccise 1,740 donne, delle quali 1.251 tra le mura domestiche.

Violenza sessuale

Una donna viene forzata ad avere un rapporto sessuale non voluto. Questa forma di violenza può essere davvero devastante, perché porta con sé un danno psicologico non indifferente nella donna. I sentimenti che seguono sono, in genere, senso di colpa per ciò che è accaduto e vergogna. Per questi due motivi, accade spesso che le donne non denuncino i loro stupratori, lasciandoli nella condizione di vivere una libertà che non meritano più. Anche in questo caso, il 62,7% delle violenze sono commesse da persone che le donne conoscono (in tanti casi si tratta di ex partner).

Violenza psicologica

Forse è la forma di abuso più pericolosa, perché la donna non si rende sempre conto di ciò che le sta accadendo. Il partner tende a isolarla dal mondo, allontanandola dalle altre persone, umiliandola con critiche alle sue parole, azioni e al suo aspetto. Non sempre è facile riuscire ad ammettere – non solo con gli altri, ma soprattutto con sé stesse – che la gelosia della persona che si ama può diventare un vero e proprio ostacolo al normale svolgimento di qualsiasi azione quotidiana. Quando iniziate a sentirvi in colpa perché state parlando con un altro, o perché state indossando una gonna sapendo che al vostro uomo darà fastidio, consideratelo un pensiero sbagliato. Perché in quel momento state abbandonando un pezzo della vostra libertà e questa è una forma di violenza. E un dolore all’animo, non si vede, è vero, ma non è passeggero come può esserlo un livido.

Violenza economica

Questa forma di violenza si manifesta sempre meno nella società di oggi perché le donne con un lavoro e uno stipendio dignitoso sono sempre più. Consiste nei casi in cui l’uomo limita la donna dal punto di vista economico, impendendole la gestione del denaro. Può anche succedere che l’uomo utilizzi lo stipendio della donna per i suoi interessi.

Stalking

Divenuto negli anni reato a tutti gli effetti, consiste nell’atteggiamento persecutorio nei confronti del soggetto che ne è vittima, che vive in uno stato di ansia e agitazione perenne per il modo in cui suo stalker la “riempie di attenzioni”. Può essere qualcuno che controlla ossessivamente la vostra attività sui social o qualcuno che monitora i vostri spostamenti, seguendovi pure sotto casa. Secondo i dati Istat, in Italia ci sono 3 milioni e 466 mila donne che hanno subito questo tipo di abuso nel corso della loro vita. Anche in questo caso, poche tra loro si sono rivolte alle istituzioni per fermare questa forma di aggressione.

Qualunque sia la forma di abuso, trovate la forza di parlarne con qualcuno e di farvi aiutare a cambiare la vostra vita. Non vi ama davvero se vi fa del male fisico e ricordate che un insulto, ripetuto ogni giorno, può essere anche peggio di un pugno.

Amore e coppia
SEGUICI