Come prevenire l'infertilità maschile

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Sono in aumento i casi di infertilità maschile. La sterilità maschile può essere prevenuta intervenendo per tempo

Le nuove generazioni sono sempre più a rischio infertilità: in Italia si calcola che la quantità di spermatozoi nel liquido seminale maschile scenda in media del 5% ogn dieci anni. Quali le cause e come prevenirla?

Si parla di sterilità quando gli spermatozoi limitati nel numero e/o nella qualità, o quando totalmente assenti (azoospemia) o lenti, non riescono a conquistare l'ovulo

Il 90% degli italiani è refrettario a visite di controllo e la maggior parte si fa visitare solo quando i figli non arrivano. Con la prevenzione, invece, si potrebbero curare per tempo problemi e malattie come infezioni genitali, tumori, criptorchidismo, varicocele, ecc.

Tra le cause dell'infertilità, si fa sempre più strada l'ipotesi che i problemi siano legati all'ambiente: secondo gli esperti, nell'atmosfera ma anche nei cibi, possono esserci sostanze che dalla mamma vengono trasmesse al feto. Queste sostanze, possono ostacolare la produzione di testosterone e favorire, nel tempo, disturbi legati all'infertitlità come, ad esempio, la scarsa maturazione degli spermatozoi.

Ma cosa fare per migliorare le chance di concepire?

  • Un buon aiuto per la fertilità maschile sono gli antiossidanti che combinati e dosati nel modo giusto possono contribuire a mantenere l'equilibrio dei ROS (reactive oxigen species) aiutando la fertilità.

Cosa sono i ROS? Sono composti instabili presenti nei sistemi biologici che, aiutano gli spermatozoi a compiere le funzioni fisiologiche (mmaturazione, penetrazione nell'ovocita e fertilizzazione). Se sono in eccesso, possono alterare le membrane degli spermatozoi danneggiando il loro DNA.

  • Spesso si ricorre a integratori di antiossidanti (L-carnitina, L-arginina, coenzima Q10, vitamina E, zinco, folato, glutatione, selenio) che aumentano la probabilità di concepimento.
  • Un altro aiuto può arrivare dalla dieta: la vitamina C, contenuta negli agrumi, nei pomodori, nei kiwi, e la vitamina E, contenuta, ad esempio, nelle noci, nei semi, nell'olio extra vergine di oliva, possono avere buoni effetti antiossidanti ed agire sulla vitalità degli spermatozoi.
  • Anche il selenio (pesce, carne), lo zinco (ostriche) e il coenzima Q10 (noci, cereali, vegetali, soia) e la carnitina (prodotti caseari) possono contribuire ad aumentare le probabilità di concepimento.

 

Fonte: Più sani più belli magazine

 

Per maggiori info consultate i siti www.profertil.it, www.andrologiaitaliana.it, www.siams.info, www.siu.it

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