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Sesso estremo: che piacere c’è?

Cos’è il sesso estremo e perché viene praticato da 4,5 milioni di italiani.  

Cos’è il sesso estremo e perché viene praticato da 4,5 milioni di italiani.  

Nel corso delle vostre esperienze sessuali, quanto vi siete spinti oltre? Quali sono stati gli esperimenti sessuali più strani che avete praticato? Forse non sapete che oltre al sesso vanilla, che rappresenta il sesso standard, esiste anche qualcosa di diverso.

Si tratta del sesso estremo, che può essere praticato con l’utilizzo di giocattoli erotici, oppure no, e nel quale si vive la sessualità in modo diverso, senza limiti, alla continua scoperta di sé e dei propri desideri. In cosa consiste questa dimensione e quali sono i rischi del sesso estremo? Cerchiamo insieme di capirne di più.

Che cos'è il sesso estremo (o kinky) 

Il sesso o erotismo estremo, noto anche con l’epiteto kinky, consiste nella sperimentazione di pratiche sessuali di diverso genere, che vanno dai feticismi al BDSM, nelle sue versioni soft o hard. Quali sono le motivazioni che possono portare un singolo o una coppia a spingersi oltre? E perché il sesso estremo piace così tanto?

Perché 4,5 milioni di italiani praticano sesso estremo 

A discapito di quello che si può immaginare, il sesso estremo non è un fenomeno di nicchia in quanto, solo nel nostro Paese, viene praticato da ben 4,5 milioni di persone. Uno dei principali motivi di questa passione degli italiani nei confronti del kinky è che riesce a modificare la percezione del piacere, ampliandola verso orizzonti che non erano mai stati esplorati in precedenza.

Il sesso estremo può portare anche a provare orgasmi molto più forti rispetto alla media, che possono richiedere più tempo in quanto più aumenta il bagaglio di stimoli legati al sesso, più può diventare complicato riuscire a raggiungere un nuovo apice.

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Sesso estremo: i motivi del piacere 

Le persone che praticano il kinky sono molto più libere dai condizionamenti morali ed estremamente consapevoli sia dal punto di vista fisico, sia dal punto di vista intellettivo. Questo desiderio di andare oltre, di scoprire parti di sé sommerse, fa scaturire sensazioni, emozioni e pensieri che permettono di vivere il piacere in modo molto più intenso.

Anche le fantasie delle donne-kinky sono di gran lunga più articolate rispetto a quelle delle donne-vanilla: non a caso usano sex toys, fanno sesso anale, hanno diversi partner sessuali nel corso della loro vita, con i quali sperimentano cose sempre diverse.

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Sesso estremo: i film che l'hanno reso celebre 

Tra i film che hanno contribuito a rendere mainstream il sesso estremo possiamo, per esempio, ricordare Luna di fiele, di Roman Polański, uscito nel 1992, nel quale vengono raccontate le vicende di una coppia il cui rapporto si basa sulle torture reciproche, che permettono a entrambi di essere vittima e carnefice allo stesso tempo e di esaudire i desideri dall’altro.

Sempre di Polański è un film del 2013, Venere in pelliccia, in cui viene affrontato il tema del dominio psicologico e sessuale di una donna su un uomo, interpretati da Emmanuelle Seigner e Mathieu Amalric.

Un’altra pellicola nella quale viene narrato, in modo diverso dal solito, un rapporto di sottomissione è Secretary, uscito nel 2002 e che ha come protagonisti James Spader e Maggie Gyllenhaal. Quello che emerge dal film è che il rapporto che si instaura tra i due non è nocivo, ma ha un forte potere terapeutico: le tendenze autolesioniste di Lee trovano infatti libero sfogo nei giochi con il suo capo e amante. Segno che il sesso estremo, se praticato con consapevolezza e consenso, può avere anche una sorta di potere curativo.