Dipendenza affettiva: cause, sintomi e come guarire

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Una dipendenza affettiva può esserci sia in amore sia in amicizia: quello che è bene sapere è che cos’è e come uscirne prima che possa farci del male.

Le cause di una dipendenza affettiva possono essere molteplici: le situazioni della vita che ci portano a dipendere emotivamente da un’altra persona non possono essere classificate, né risulta possibile fare una casistica. Quindi, non si può dire che esistano test per verificare di avere una vera e propria dipendenza affettiva.

Ci sono, in compenso, sintomi che accomunano chiunque abbia maturato un rapporto di questo tipo nei confronti di qualcuno e una cura per tornare a stare bene, nel caso in cui (ipotesi tra le più comuni) la dipendenza affettiva iniziasse a provocare conseguenze negative.

Cos’è la dipendenza affettiva

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Per dipendenza affettiva (o emotiva) si intende una situazione nella quale la propria felicità viene fatta dipendere unicamente dalla persona della quale si è innamorati. Ciò comporta il condizionamento di emozioni e stati d’animo, che sono direttamente correlati alla presenza dell’altro e al modo in cui lui ci tratta.

Come in ogni forma di dipendenza, anche nel caso di quella affettiva all’inizio la persona che ne è affetta vive una condizione di benessere momentaneo e apparente che alimenta ancor di più lo stato in cui si trova. A lungo andare, però, questa condizione può sfociare in stati di ansia e paura che possono degenerare in brevissimo tempo.

Dipendenza affettiva: cause e sintomi

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Come già accennato, una dipendenza affettiva può essere provocata da innumerevoli situazioni. Chi arriva a dipendere emotivamente da un altro, è probabilmente una persona un po’ insicura che ha bisogno di essere rassicurata attraverso la presenza costante dell’altro. Tra i possibili scenari, comunque, possiamo annoverare:

  • una relazione iniziata perché ci si sentiva soli, nata dal bisogno di colmare un vuoto;
  • scarsa autostima e considerazione di sé e la necessità di avere continue conferme dall’altro;
  • mancanza di fiducia e gelosia ossessiva verso l’altro, spesso riconducibili anche al punto precedente.

Si può raggiungere consapevolezza sulla dipendenza affettiva quando si capisce che questa condizione non è amore. Essere sempre preoccupati, ossessivi e, nei casi, peggiori, fuori controllo costituiscono alcuni sintomi della dipendenza affettiva, che possono avere conseguenze psicologiche e fisiche negative. Più in generale, sentirsi persi e in preda al panico senza l’altro, assecondare tutto quello che dice, ritenerlo il responsabile della propria sicurezza sono campanelli d’allarme che devono mettere in moto il motore di un cambiamento necessario.

Possibili soluzioni su come uscire da una dipendenza affettiva

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Non è sicuramente un percorso semplice: ci sono tantissimi ostacoli e ricadere nella dipendenza affettiva è il primo pericolo da evitare. Per uscirne, bisogna prima di tutto tornare ad amare sé stessi. L’autostima è come una pianta: va coltivata ogni giorno, curata e innaffiata per non farla appassire e renderla sempre più forte.

Ci sono tre passaggi che possono aiutare nel processo di cura da questa forma di dipendenza e sono:

  • cercare di non aver paura della solitudine, imparando ad apprezzarne gli aspetti più belli e cercando di fare tutto quello che piace di più;
  • riscoprire sé stessi, la propria individualità e autonomia, e quel senso di libertà che appaga quando si sceglie di fare qualcosa per sé, senza che siano gli altri a decidereper noi;
  • farsi aiutare da qualcuno: uscire da una situazione del genere può risultare difficilissimo. Il supporto di un esperto, ma anche di amici e famigliari, potrebbe essere pertanto indispensabile nel superare questa fase critica dell’esistenza.

Foto: georgerudy - 123rf.com

 

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