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Topper materasso: cos'è e quale scegliere

Il sottile materassino imbottito da sovrapporre al materasso del proprio letto è un optional di comfort ed estetica per il proprio letto. Uno strato aggiuntivo che corregge eventuali difetti del materasso e ne mantiene a lungo le caratteristiche. 

Il sottile materassino imbottito da sovrapporre al materasso del proprio letto è un optional di comfort ed estetica per il proprio letto. Uno strato aggiuntivo che corregge eventuali difetti del materasso e ne mantiene a lungo le caratteristiche. 

Dormire bene è la prima norma di salute per tutti. E per migliorare le prestazioni, l’estetica e l’igiene di un materasso, non c’è nulla di meglio che un topper in grado di aggiungere comfort al proprio letto. Ma come scegliere quello giusto e come orientarsi tra spessore, materiale e qualità? Ecco qualche consiglio.

Cos’è il topper materasso  

Il termine inglese parla chiaro: topper è la parte che sta sopra e in questo caso si tratta di un sottile materassino imbottito da sovrapporre al materasso del proprio letto: uno strato aggiuntivo che ne accentua il comfort e ne corregge eventuali difetti.

All’inizio lo strato era aggiunto all’interno dei materassi a molle, oggi, invece, viene venduto separatamente. Normalmente questi materassi sottili – da collocare tra materasso e coprimaterasso -  hanno uno spessore compreso tra 3 e 9 cm (il più comune è da 5 cm), sono dotati di un’imbottitura e sono rivestiti di tessuti traspiranti. Spesso sono anche dotati di elastici in modo da poterli fissare saldamente sotto il materasso.

A che cosa serve

Il topper imbottito incrementa accoglienza e morbidezza del materasso e lo protegge, visto che in caso di macchie basta lavare solo quella parte. Inoltre, aumenta la traspirazione, può operare da correttore e se posizionato su due materassi singoli affiancati “crea” un unico materasso matrimoniale. 

Topper materasso e topper correttore sono la stessa cosa?  

Quando siete alla ricerca di un topper materasso - un po' come quando si deve scegliere il materasso - vi potrà anche capitare di sentir parlare di topper correttore. Non temete, sono esattamente la stessa cosa. Un topper materasso, infatti, può operare da correttore per il materasso e rendere più morbido e accogliente il materasso su cui si dorme.

Quale scegliere: i materiali 

Come scegliere il topper materassoFoto: andreypopov/123RF

Letto troppo duro o troppo molle? Materassi sottili? Esigenza di unificare due materassi singoli? Ringiovanire un vecchio materasso? Sono tanti i motivi che possono indurre a decidere di acquistare un topper, magari proprio al posto di un nuovo materasso. Ma quali sono i materiali più adatti al topper del materasso? E come scegliere quello più adatto alle nostre esigenze?

Memory foam  

Il memory foam è quello che si adatta progressivamente alla morfologia di chi vi dorme. Sorregge il corpo dove più ce n’è bisogno, offrendo una piacevole sensazione di morbidezza in alcune parti del corpo. Il memory foam per topper è indicato soprattutto per chi soffre spesso di mal di schiena quando si sveglia, perché la sua progettazione evita di premere troppo su alcuni punti specifici del corpo. 

Lattice 

Il lattice è di sicuro il materiale più adatto per chi preferisce una certa rigidità. La fibra elastica del materasso in lattice, infatti, si adatta alla sagoma del corpo e può donare sollievo ai fianchi non facendo assumere posizioni dolorose al corpo.

Schiuma  

La schiuma è un materiale per topper che rende molto più rigido il materasso. Il modello permette, infatti, di mantenere una posizione più comoda per tutta la notte. 

Quale scegliere: lo spessore 

Lo spessore del topper è importantissimo. La sua funzione irrigidente o ammorbidente infatti dipende proprio dallo spessore che deve essere, minimo, di 4 centimetri. In genere, comunque si può arrivare fino a 8-9 centrimetri. Poco raccomandabile, invece, andare oltre questo spessore perché il risultato sarà di troppa morbidezza. 

Topper: perché usarlo a casa  

L’utilizzo del topper in casa è tornato di moda in tempi relativamente recenti. I benefici sono sicuramente tanti e vanno sia dal punto di vista estetico a quello del comfort. Si tratta, infatti, anche di un modo per variare in modo piuttosto semplice “l’accoglienza” del proprio materasso rendendolo più soffice di quello che è normalmente. Inoltre, permette di preservare il più a lungo possibile le caratteristiche del materasso.

E in hotel? 

Oltre ad essere una buona soluzione per trovare la giusta comodità di casa anche in vacanza, il topper  è spesso utilizzato nelle camere d'albergo sia perché allunga la vita del materasso, sia per una forma maggiore di igiene. Infatti è più semplice da pulire e sanificare e garantisce una maggiore sicurezza. 

>>Leggi anche: L'ortopedico risponde: come scegliere materasso e cuscino

Foto di apertura andreypopov©123RF.com