Come riconoscere i principali stili dei mobili d’epoca: l’Ottocento e il Novecento

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Riconosci a prima vista lo stile di un mobile dell’Ottocento o del Novecento. 

Quando intendi acquistare un mobile d’epoca o vuoi far restaurare un pezzo pregiato d’antiquariato è utile sapere a quale stile appartiene per evitare spiacevoli errori e scegliere i giusti materiali da sostituire. Dopo aver analizzato i principali stili dei mobili del Settecento ecco l’elenco, in ordine alfabetico, degli stili riconducibili all’Ottocento e Novecento.

  • Art Déco (1914-1930): i mobili di questo stile hanno forme a zigzag e presentano tratti geometrici (a scacchi, motivi a V e raggi solari) oltre che intarsi di altri materiali come l’alluminio, l’acciaio inox e addirittura anche pelle di squalo e di zebra.
  • Biedermeier (1815-1848): i mobili hanno linee semplici e funzionali e per lo più sono decorati con rettangoli, losanghe e arabeschi vegetali. Sono famose le sedie con schienale a foglia o a ventaglio con il davanti squadrato, gambe dritte o a sciabola e sedili imbottiti a tinta unita o a righe o a fiori. I legni più usati sono: noce, betulla, frassino, larice, ciliegio e pero.
  • Impero (1805-1814): i mobili presentano numerosi omaggi a Napoleone come decorazioni con la lettera “N”, la corona d’alloro e l’aquila. altre decorazioni tipiche sono le vittorie alate, gli amorini le sfingi e le cariatidi. Sono tipici i tavoli circolari sostenuti da un piede centrale o da esili colonne, i divani con lo schienale e i braccioli sullo stesso livello, le sedie e le poltrone con schienali rivolti all’indietro e i letti che imitano il profilo di una barca.
  • Liberty (fine ‘800): anche noto come stile floreale o Art Nouveau o Jugendstil è tipico di quei mobili dalle linee esili e con decorazioni floreali o leggiadre figure femminili che sorreggono lampade.
  • Luigi Filippo (1830-1848): i mobili hanno forme pesanti, legni scuri e vedono l’assenza di motivi ornamentali ad eccezione di foglie e palmette poste sui braccioli e sulle gambe di sedie e tavoli. Tipiche del periodo sono il motivo a “coscia di ranocchio” e la cornice a “tulipano”.
  • Regency (1800-1840): è uno stile esotico ed eclettico che si è diffuso soprattutto in Inghilterra, presenta decorazioni particolari che richiamano motivi egizi, arabi, greci e cinesi. I mobili tipici di questo periodo sono soprattutto tavolini da studio e biblioteca in legno di pino con impiallacciature di palissandro e bambù.
  • Rustico: si tratta dello stile che riguarda tutti i mobili delle popolazioni contadine di primo Novecento caratterizzati da forme elementari e da una gran robustezza.
  • Restaurazione: è lo stile tipico dei mobili francesi costruiti sotto i regni di Luigi XVIII e Carlo X, caratterizzati da linee più morbide, dall’ uso di legni chiari e dalla presenza di ripiani raffinati in marmo colorato.
  • Svedese: è uno stile che ha conosciuto il successo a partire dalla fine degli anni Cinquanta del secolo scorso. I mobili sono semplici e robusti per lo più realizzati in tek sia chiaro che scuro. Tavoli e sedie hanno angoli smussati con sedili in pelle.

photo Il palazzo del Gran Maestro via photopin.com

 

Stile Biedermeier

A partire dal 1850 il termine Biedermeier inizia a diffondersi con valenza dispregiativa, il nome viene preso a prestito dall’unione di bieder (semplice) e Meier che è uno dei cognomi tedeschi più diffusi.
 

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