Come riconoscere l'oro vero

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Dal test della densità a quello della calamita, ecco qualche consiglio su come riconscere l'oro.

Dal test della densità a quello della calamita, ecco qualche consiglio su come riconscere l'oro.
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Può capitare nella vita di ricevere in regalo, o di trovare per un caso fortuito un oggetto prezioso, magari ereditato da qualche parente, e di ritrovarsi a chiedere: come riconoscere l’oro o riconoscere l’argento, e come capire se quanto donato o trovato è di valore?

Riconoscere l'oro: ecco a quali aspetti bisogna fare attenzione

Non è facilissimo riconoscere l'autenticità dell'oro e trovarsi alle prese con metalli affini (ma non preziosi) può rivelarsi la regola e non l'eccezione. Ecco perché è bene imparare quali sono i metodi (più o meno scientifici) con i quali è possibile appurare l'autenticià dell'oro. Li abbiamo elencati per voi qui sotto.


Riconoscere l'oro vero: cercate la punzonatura

Per riconoscere l'oro si può far affidamento alla punzonatura. Potete rivolgervi a un esperto - un orafo o un gioielliere - oppure potete provare a osservare l'oggetto da soli ed effettuando qualche prova. Prima di tutto cominciate a cercare la cosiddetta punzonatura, il segno che si trova quasi sempre inciso sull’oro vero. Si tratta di una sorta di targa che indica la quantità di oro contenuta nel pezzo, solitamente un gioiello, espressa in millesimi (da 1 a 999) o carati (si parte solitamente da 10k, 14k, 18k, 22k e si arriva sino a 24k, cifra che indica l’oro purissimo).

Il test per misurare la densità dell'oro

Nel caso in cui la punzonatura non sia presente, prima di disperarvi private a effettuare diversi test, da quello più “scientifico” a quelli più “rudimentali”. Nel primo caso potete affidarvi alla misurazione della densità dell’oro, a patto che si tratti di un oggetto abbastanza pesante, magari in oro massiccio: prendete l’oggetto, pesatelo su una bilancia e annotate il peso. Poi prendete una provetta graduata, riempitela in parte d’acqua e annotate il livello.

Immergete l’oggetto nell’acqua e misurate la differenza in millimetri rispetto al livello precedente, dopodiché dividete il peso in grammi dell’oggetto per la differenza del livello dell’acqua: l’oro è uno dei materiali più densi, 19,23 g/cm3, misurata su un campione di oro puro 24k, quindi se il risultato si avvicina a 19,23 g/cm3 ci sono molte probabilità che l’oggetto sia di oro vero 24k.

Anelli d'oro

Foto indukas © 123RF.com

Riconoscere l'oro con il test della calamita

Una prova meno “scientifica” e semplicissima da mettere in pratica prevede l’uso di una calamita: potete usare un orecchino con la calamita, o la chiusura di una borsa, e osservare se l’oggetto viene attratto. L’oro vero non reagisce ai campi magnetici, e se la calamita esercita il uso potere significa che non siete in presenza del prezioso metallo.


Riconoscere l'oro con il test della ceramica

Un’altra prova con cui riconoscere l'oro vero richiede invece l’utilizzo della ceramica: prendete una piastrella o un piatto non smaltati, e strofinatevi sopra l’oggetto che ritenete sia oro. Nel caso in cui lasci una striscia dorata lo è, se il segno è nero si tratta invece di oro falso.


Il test del "morso" per riconoscere il vero oro

Ancora non siete soddisfatti? Provate a mordere l’oggetto: se i denti lasciano il segno è molto probabile che si tratti di oro vero, che è notoriamente un metallo molto morbido e malleabile. 

Foto di apertura Phawat Khommai © 123RF.com

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