Ape volontaria: tutto quello che c'è da sapere

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Scopriamo tutto quello che c’è da sapere sull’Ape volontaria, cioè il cosiddetto anticipo pensionistico.  

Dal 1° maggio 2017 è entrato in vigore un nuovo strumento che permette di anticipare la pensione tramite un prestito finanziario garantito.

Grazie all’Ape volontaria alcune categorie di contribuenti possono accedere al prestito: si tratta di un progetto sperimentale destinato a rimanere in vigore fino al termine del 2019.

Cos'è e come funziona l'Ape volontaria

L'Ape volontaria è un anticipo pensionistico riconosciuto in via sperimentale dal 1° maggio 2017 al 31 dicembre 2019 secondo quanto stabilito dalla legge di bilancio 2017 e legge di bilancio 2018.

In pratica l'Ape volontaria consiste in un prestito commisurato e garantito dalla pensione di vecchiaia che viene erogato dalla banca in quote mensili per 12 mensilità. Se si richiede l'Ape volontaria non è necessario terminare la propria attività lavorativa e quindi si possono continuare a versare i contributi.

Il prestito viene erogato da soggetti finanziatori, cioè da banche convenzionate, ed è assicurato contro il rischio di decesso prematuro da imprese assicurative. Il prestito è erogato per un periodo minimo di sei mesi e finché non si matura il diritto alla pensione di vecchiaia.

Il prestito è commisurato alla pensione di vecchiaia maturata: l’importo minimo è di 150 euro mensili, mentre l’importo massimo è legato alla durata dell’Ape.

Chi può fare richiesta

L’Ape volontaria è un prestito garantito dalla pensione di vecchiaia di cui possono beneficiare i lavoratori dipendenti pubblici e privati, i lavoratori autonomi e gli iscritti alla Gestione Separata Inps.

Sono invece esclusi dall’Ape volontaria i liberi professionisti iscritti alle casse professionali. E’ possibile richiedere l’Ape gratuita se si hanno almeno 63 anni di età, o almeno 63 anni e 5 mesi nel 2019, e 20 anni di contributi.

Possono richiederla anche coloro che hanno maturato il diritto alla pensione di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi dal momento di presentazione della domanda e coloro che non sono titolari di pensione diretta o di assegno ordinario di invalidità.

ape volontaria

Foto: aletia / 123RF Archivio Fotografico

Quando e come fare domanda per l'Ape volontaria

Per ottenere l’Ape si deve richiedere all’Inps la certificazione del diritto alla pensione, cioè occorre farsi certificare dall'Inps il possesso dei requisiti per avere diritto all’Ape.

L’Inps comunica per via telematica la certificazione del diritto all'Ape, la data di maturazione dei requisiti e gli importi minimo e massimo della quota mensile ottenibile.

Solo dopo aver ottenuto queste informazioni si può presentare all'Inps l'effettiva domanda per accedere all’Ape indicando l'istituto bancario scelto per erogare il prestito e l’impresa assicurativa che copre il rischio di decesso prematuro.

A chi conviene l'anticipo pensionistico volontario

La domanda di richiesta dell’Ape volontaria una volta presentata non è revocabile e quindi per capire se conviene o meno farla si può accedere al servizio aperto a tutti che l’Inps ha messo online.

Si tratta di un vademecum e un simulatore che permettono di calcolare l’importo del prestito, la sua durata e l’ammontare delle rate mensili per la restituzione della somma erogata.  

Foto: dolgachov / 123RF Archivio Fotografico

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