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Pro e contro dei camini a bioetanolo

Per installarli non serve la canna fumaria. Ma hanno un difetto: non si possono utilizzare per delle belle grigliate. Ecco perché scegliere o meno un biocamino. 

Per installarli non serve la canna fumaria. Ma hanno un difetto: non si possono utilizzare per delle belle grigliate. Ecco perché scegliere o meno un biocamino. 

Negli ultimi anni si stanno diffondendo sempre di più, nelle case degli italiani, i camini a bioetanolo. Parte integrante dell’arredamento, questi caminetti sono in grado di creare un’atmosfera intima e rilassante, ideale per serate romantiche o in compagnia degli amici, ma anche di scaldare gli ambienti grazie alla fiamma.

Biocamini, vantaggi e svantaggi

Sul mercato, come alternativa rispetto ai classici caminetti a legna, sono disponibili biocamini di diverse tipologie e dimensioni: a parete, da incasso, da esterno e persino da tavolo. Ecco i loro pro e contro.

1.Non serve la canna fumari

Il bioetanolo è un combustibile liquido ricavato alla fermentazione di alcuni prodotti agricoli. Quando brucia, non produce fumo, ma solo una minima quantità di anidride carbonica e di umidità. L’installazione di questi ‘finti camini’ non richiede dunque la presenza della canna fumaria, rendendoli adatti a ogni genere di abitazione.

2. I costi sono contenuti

Questi camini senza canna fumaria non solo si possono installare in ogni casa, ma hanno anche un costo piuttosto contenuto. Nella maggior parte dei casi, sicuramente inferiore a quello richiesto dalla costruzione di un camino a legna. A proposito di combustibile, il bioetanolo ha un prezzo che varia da 2,50 euro a 5 euro al litro. In media, tenere acceso un biocamino costa 80 centesimi all’ora. Una cifra alla portata di tantissime tasche.

3. Sono di design

La camera, dove si sviluppa la fiamma, il serbatoio, in cui è stivato il bioetanolo e il bruciatore che mette in comunicazione i primi due: così sono fatti i biocamini, capaci però di intrigare più per il loro aspetto che per la struttura interna. In commercio esistono infatti modelli di alto design, in grado di dare carattere all’intera stanza in cui sono installati.

Foto: VisualHunt.com

 

1. Scaldano meno

Per quanto siano in grado di produrre calore, non sono adatti a sostituire completamente l’impianto di riscaldamento di una casa e, in generale, non riescono a riscaldare un ambiente come farebbe un camino classico, soprattutto se parliamo di una stanza con una superficie superiore a 30 metri quadrati.

2. Moderni ma non affascinanti

È sempre questione di gusti, sia chiaro, ma un camino a bioetanolo per quanto possa essere moderno, ricercato e di design, difficilmente riuscirà ad avere il fascino di un reale caminetto alimentato a legna, davanti al quale trascorrere una fredda serata invernale insieme alla famiglia.

3. Niente grigliate

Uno dei bonus di avere un caminetto a legna in casa è la possibilità di utilizzarlo per fare delle belle grigliate oppure per preparare le caldarroste. Ovviamente, sono due attività impossibili con un biocamino, che non può dare alcuna mano in cucina.