Come dare lo sfratto

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Se sei proprietario di un immobile dato in affitto e l'inquilino non rispetta alcune clausole del contratto puoi intraprendere una procedura di sfratto. 

Se sei proprietario di un immobile dato in affitto e l'inquilino non rispetta alcune clausole del contratto puoi intraprendere una procedura di sfratto. 

Dare lo sfratto ad un inquilino che non rispetta il contratto di locazione è nei tuoi diritti di proprietario, soprattutto nel caso di un inquilino moroso o di un inquilino che non ti restituisce l’appartamento allo scadere del contratto.

Nel primo caso, cioè se l’inquilino è moroso perchè non paga la rata del canone di affitto e gli oneri accessori come le spese condominiali, puoi intimare lo sfratto dopo 20 giorni dal termine previsto dal contratto per il pagamento del canone e hai il diritto di chiedere al giudice di emettere nei confronti del moroso un’ingiunzione di pagamento per i canoni scaduti e mai pagati.

Se invece intendi dare una disdetta all'inquilino perché il contratto di affitto è in scadenza, devi preventivamente comunicargli, tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, la tua intenzione di non rinnovare il contratto di affitto e la richiesta di restituzione dell’immobile per finita locazione.

Intimare uno sfratto è un atto formale che deve essere notificato dall’Ufficiale Giudiziario presso il domicilio dell’inquilino: l’intimazione consiste in un invito, da parte del proprietario, a presentarsi davanti al Giudice in Tribunale.

Se l’inquilino si presenta in tribunale e non si oppone allo sfratto, il giudice emette un provvedimento che comporta l’ordine di lasciare libero l'immobile entro una certa data di esecuzione: in genere viene concesso un ampio margine di tempo per liberare i locali in questione e talvolta, in casi particolari, può essere richiesta e concessa anche una proroga.

Se l’inquilino che intendi sfrattare però si oppone, il giudice sarà costretto a fissare una nuova udienza e l’iter giudiziario potrà prolungarsi per parecchio tempio: in tal caso sarà opportuno rivolgersi subito ad un legale per tutelare i propri diritti.

Foto © Rafael Ben-Ari - Fotolia.com

Un primo avviso di mora

Se l’inquilino non paga l’affitto, prima di rivolgerti ad un legale, mandagli una raccomandata con avviso di ricevimento di costituzione in mora: l’inquilino sarà così informato del fatto che, decorsi 15 giorni senza aver ricevuto il canone di affitto, verranno intraprese vie legali nei suoi confronti.

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