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Alcuni consigli per la coltivazione dell'oleandro.

Alcuni consigli per la coltivazione dell'oleandro.
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In questa guida, vediamo come coltivare l'oleandro, fiore bellissimo ma delicato, infatti foglie, fiori e rami sono tossici e possono irritare la pelle, quindi cautela e guanti sempre!

L'oleandro può essere coltivato sia all'aperto che in vaso al coperto, dipende dalla zona e dal clima se più o meno rigido. Anche se in vaso può comunque essere esposto all'aperto da aprile ad ottobre.

La luce è fondamentale: sole diretto o comuqnue zona molto luminosa sono l'ideale per evitare che i colori risultino più tenui e la crescita più debole. Questo è un passaggio da tenere a mente.

Le temperature che può sopportare l'oleandro più comune si avvicinano quasi allo zero, anche se almeno cinque gradi sono consigliati. La germogliazione avviene tra i 10 ed i 25 gradi, con una buona sopportazione per temperature superiori.

L'annaffiatura deve essere più frequente con l'alzarsi delle temperature, fino ad arrivare ad un massimo ogni due giorni. Con il freddo, è sufficiente inumidire le piante ogni due settimane (sempre con un occhio al termometro).

A livello di rinvasatura, questa deve essere effettuata tra marzo ed aprile, utilizzando un vaso ben più ampio di quello in cui viveva il fiore precedentemente.
 

È utile accorciare i rami alla fine dell'estate di circa 20 centimetri così da rinforzare il vegetale.

Al momento dell'acquisto, controllate che la pianta sia ben formata e non presenti fumaggini o galle, sintomi di batteriosi. Il periodo migliore per comprare l'oleandro è la primavera, in modo che la pianta si adatti all'ambiente nuovo prima dell'inverno.
 

Grano di pepe

Attenzione al mezzo grano di pepe, cocciniglia diffusa tra gli oleandri, per sconfiggerle usate anticoccidici a base di olio bianco.

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