Come coltivare la verbena

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Ecco alcuni consigli sulla coltivazione della verbena.

Torniamo in giardino, anche se il clima ora è tutt'altro che invitante (ma la primaverà arriverà presto!). In questo guida, vedremo come coltivare la verbena, fiore antico e spesso citato nei testi greci e latini (oltre ad essere usata come pianta medicinale in passato). Vi sono molte specie e vari ibridi, vediamo la coltivazione della varietà più comune.

Di solito questa pianta si coltiva all'aperto in terra (verso aprile/maggio), ma si può coltivare anche in vaso. Il terreno deve essere molto fertile e con materiale organico che offra nutrimento al germoglio giovane. Alcune specie possono sopravvivere all'inverno all'aperto ma solo se protette da uno strato di paglia, foglie o sabbia. La cosa migliore, comunque, è ritirarle ad ottobre, per poi rimetterle fuori ad aprile.

A livello di esposizione, è ottima una zona soleggiata e con circolazione d'aria abbondante (ma non esagerata), con una temperatura che si aggiri tra i 15 ed i 25 gradi centigradi.


Questo fiore va annaffiato abbondantemente in primavera ed estate: il terreno deve essere lasciato asciugare tra una annaffiatura e l'altra.


In primavera, si effettua anche la rinvasatura in vasi grossi circa 15-20 centimetri, con torba, terra e sabbia.
 

È necessario tagliare le infiorescenze appassite per far sviluppare la pianta al meglio, con regolarità e senza esagerare.


La propagazione si effettua tra gennaio e marzo con terriccio soffice.

Attenzione al mal bianco che prolifera con l'umidità e danneggia la pianta. Combattetelo con prodotti allo zolfo. Occhio anche ai marciumi e agli acari, da combattere con appositi insetticidi.

Piante folte!

Comprate solo piante folte, con germogli non allungati e foglie distese e colorate.
 

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