Come scegliere l'antifurto più adatto alle tue esigenze

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In estate spesso le case restano incustodite per le vacanze. Per partire tranquilli spesso si decide dunque di dotarsi di antifurto casa: ecco come sceglierlo.

In estate spesso le case restano incustodite per le vacanze. Per partire tranquilli spesso si decide dunque di dotarsi di antifurto casa: ecco come sceglierlo.

Estate, periodo di ferie e di partenze per vacanze all’insegna del riposo e del relax. Ma anche periodo di intrusioni sgradite, quelle dei ladri e dei topi d’appartamento che spesso approfittano dell’assenza dei proprietari da casa per introdursi nelle abitazioni e razziarle. Per partire tranquilli e per difendere casa dai ladri, dunque, molti decidono di investire su un antifurto casa e di dotarsi del miglior sistema di allarme in circolazione.

Come scegliere l'antifurto

La tecnologia negli ultimi anni si è evoluta moltissimo, e la conseguenza diretta è che sul mercato sono arrivate moltissime varianti di antifurto adatte alle diverse esigenze, con funzionalità e budget variegati.

La principale differenza consiste nelle modalità di installazione e funzionamento: gli allarmi con fili necessitano spesso di impianti in muratura per far passare i cavi, mentre quelli wireless, privi di filo, devono essere montati alla giusta distanza del router un router per poter collegare il cavo ethernet.

Foto: Daniel Jędzura © 123RF.com

Antifurto casa, i vari modelli

Antifurto a infrarossi: il dispositivo si basa su un fascio di raggi infrarossi disposti a rete. L’allarme viene solitamente posizionato all’ingresso di un appartamento o all’esterno, e si attiva nel momento in cui qualcuno supera la soglia. L’interruzione del fascio di luce fa scattare in automatico il sistema.

Sensori per porte e finestre: per mettere in sicurezza le porte e le finestre è possibile dotarsi di sensori magnetici che vengono applicati sul telaio e sulla parte mobile della porta o dell’infisso. In caso di intrusione o tentativo di effrazione, i magneti si separano ed emettono un segnale che fa scattare l’allarme.

Sensori volumetrici: pensati per ambienti di grandi dimensioni o per esterni, servono per controllare il perimetro ed individuare eventuali anomalie. Un segnale ci permette di capire se ci sono o meno strani movimenti all’interno dell’ambiente.

Impianto a microonde: i sensori di questa tipologia di antifurto diffondono nell’ambiente delle onde elettromagnetiche. Se la frequenza cambia per l'ingresso di un corpo estraneo nel campo, scatta il segnale che attiva l’allarme.

Telecamere di sorveglianza: le telecamere di sorveglianza sono utili per controllare la propria casa e l’esterno tramite app, e spesso sono collegati alle centraline di società specializzate che, in caso di ingressi sospetti, possono intervenire sulla base di un allarme sonoro che scatta quando porte o finestre vengono aperte e non viene inserito il codice. 

Foto apertura: ginasanders © 123RF.com

Avvisare i vicini

Mai partire senza lasciar detto ai vicini di casa il periodo di assenza: in questo modo la casa sarà comunque tenuta d'occhio, e in caso di rumori o movimenti chi abita nel palazzo sarà sul chi va là.

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