Come affrontare il letargo della tua tartaruga

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Tartarughe pronte al letargo, è il periodo giusto. Ecco come accompagnarle nel sonno invernale.

In questo periodo, con il calo delle temperature e l'arrivo del freddo, le tartarughe cominciano ad andare in letargo. E' fondamentale stare attenti durante questo processo, perchè non tutte le specie sono uguali ed hanno, in ogni caso, bisogno di particolare cura ed attenzione. Ecco come affrontare il letargo della tua tartaruga.

Non tutte le specie di tartarughe vanno in letargo: è bene informarsi presso un'esperto prima di fare qualsiasi cosa

Si dice che più la zona d'origine delle vostre tartarughe o testuggini è vicina all'equatore e meno vi è necessità di un letargo, voi comunque controllate sempre.

La regola forse più importante da ricordare, è che non si deve mai lasciare andare in letargo una tartaruga malata o ferita: questo potrebbe essere letale perchè la malattia potrebbe degenerare. Tenetela protetta e curatela a dovere. Stessa cosa vale per le tartarughe molto piccole o per quelle che hanno subito un recente cambiamento di ambiente, in questi casi fate molta attenzione.

Gli animali che vivono in giardino, possono anche passare il letargo all'aperto, a patto che il terreno in cui scavarsi la nicchia sia sufficientemnte morbido, e che le temperature non scendano troppo, un limite è intorno agli 8 gradi.

Ricordate di non dare da mangiare alla vostra tartaruga per qualche giorno prima del letargo, in questo modo la digestione sarà più corretta ed agevole.

L'ideale, è mettere le testuggini in un vaso o contenitore abbastanza grande da consentire il movimento ma non esagerato. La terra, morbida e friabile, deve avere un'altezza consona allo scavare dell'animale, che dovrà trovarsi con un pò di terra sopra ed un pò sotto. E' importante che vi siano paglia e foglie secche, magari umide, a proteggere l'animale, che comunque non deve mai essere lasciato in balie delle intemperie o dove potrebbe bagnarsi troppo.

Se le tenete al coperto, non mantenete una temperatura troppo alta per non svegliarle, ed evitate zone troppo umide e ventilate.

Una ciotola d'acqua va sempre bene vicino all'animale, soprattuto per il risveglio, che solitamente avviene in primavera, nei mesi di marzo/aprile. L'acuqa può essere utile anche per un bagno, utile al risveglio dell'animale.

Controllate la presenza di urina durante gli ultimi giorni di letargo: se ha rilasciato fluidi rischia la disidratazione e quindi significa che è ora di risvegliarla. 

Mi raccomando, voi fate attenzione...e sogni d'oro alla tartaruga!

Pesala

Ogni mese, pesate la tartaruga, se è sottopeso svegliatela e portatela dal veterinario.
 

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