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Le migrazioni nell'era del riscaldamento globale

I cambiamenti climatici conseguenti al global warming sono responsabili del mutamento delle rotte migratorie di molti animali.  

I cambiamenti climatici conseguenti al global warming sono responsabili del mutamento delle rotte migratorie di molti animali.  

Il processo delle migrazioni degli animali sta subendo cambiamenti significativi a seguito del fenomeno del global warming. Tantissime specie animali, in fuga dai cambiamenti climatici, intraprendono vie di migrazione diverse da quelle percorse dalle generazioni precedenti e sembrano anche modificare le proprie dimensioni corporee per rispondere meglio all’aumento della temperatura.

La migrazione degli animali: di cosa si tratta

Foto: Gino Santa Maria-123RF

La migrazione degli animali è uno dei fenomeni naturali più affascinanti e sorprendenti: lo spostamento stagionale in massa di individui appartenenti alla stessa specie è dovuto a un forte istinto di ricerca di un nuovo territorio in cui trovare condizioni ambientali migliori. Le migrazioni riguardano tanti animali tra cui soprattutto uccelli, ma anche mammiferi, pesci, rettili, insetti e persino microorganismi come il plancton. In particolare è la migrazione degli uccelli ad attrarre da sempre l’attenzione degli studiosi per la coordinazione dei movimenti degli animali in gruppo, oltre che per l’abilità nel riuscire a valicare barriere fisiche impressionanti.

Uccelli migratori: caratteristiche ed esempi

La migrazione non è mai casuale ma ha sempre una meta precisa: gli animali sanno bene sia dove stanno andando sia quando è il momento giusto per intraprendere il viaggio. Gli spostamenti degli uccelli migratori solitamente avvengono da nord verso sud, cioè dai territori dove nidificano alle zone dove trascorrono i mesi invernali. Tra gli uccelli migratori più conosciuti si possono ricordare le rondini, le cicogne e gli aironi. L'uccello in grado di percorrere la migrazione più lunga è la sterna dell'artico (Sterna paradisaea): questo animale è capace di coprire una rotta di oltre 70.000 km.

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Cambiamenti climatici e nuove vie migratorie

Negli ultimi anni, a causa del riscaldamento globale, gli animali hanno iniziato a modificare le loro vie di migrazione.  La tendenza è quella di spostarsi verso luoghi più freddi, verso nord oppure verso sud nell'emisfero meridionale, come ha rilevato nel 2016 uno studio effettuato dal Nature Conservancy e dall'Università di Washington.

Il riscaldamento globale rimpicciolisce gli uccelli migratori

Un’altra conseguenza del riscaldamento globale sulle migrazioni degli animali riguarda la modifica delle loro dimensioni corporee. Un recente studio, pubblicato su Ecology letters e realizzato dai ricercatori dell’università del Michigan e della Gantz Family Collection Center – The Field Museum, rivela che gli uccelli migratori nordamericani sono diventati un po’ più piccoli mentre le loro ali si sono allungate, anche se di poco. Questi cambiamenti, anche se impercettibili ad occhio nudo, sembrano proprio essere correlati al riscaldamento globale: si tratta di mutamenti impercettibili messi in atto per rispondere meglio alle condizioni ambientali.

Foto apertura: Cliff Estes-123RF