Tutto sulla locusta, la cavalletta gigante che ha invaso la Sardegna

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Insetti migratori che vivono in sciami, le locuste sono responsabili di gravi carestie perché distruggono campi e raccolti in poco tempo.  

Insetti migratori che vivono in sciami, le locuste sono responsabili di gravi carestie perché distruggono campi e raccolti in poco tempo.  
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A partire dai primi giorni di febbraio è iniziata nei paesi del Corno d’Africa un’impressionante invasione di locuste che ha distrutto i raccolti, mettendo così a repentaglio la sicurezza alimentare di quasi 20 milioni di persone.

L’invasione di queste cavallette giganti è la più grave mai vista da decenni ed è conseguenza del surriscaldamento globale e della variazione delle rotte migratorie degli uccelli che si cibano di questi insetti.

Cosa sono le locuste 

Con il termine “locuste” si intende un genere di insetti ortotteri della famiglia Acrididae con un comportamento gregario e migratorio che comprende una sola specie, la locusta comune o Locusta migratoria.

Le locuste sono insetti di grossa taglia, infatti da adulte le femmine raggiungono una lunghezza di 35–50 mm mentre i maschi arrivano a 30–40 mm. La livrea della locusta è marrone nei maschi mentre nelle femmine è di color verde.

Locuste: dove vivono

Questi insetti, che nell’arco della loro vita affrontano una fase migratrice o gregaria e una fase sedentaria o solitaria, sono diffuse in varie aree a seconda della sottospecie e possono trovarsi in Africa, Asia, Europa e America.

Ad esempio la "Locusta migratoria migratoria" è presente in Asia centrale e occidentale e in Europa, la "Locusta migratoria migratorioides" è diffusa in Africa, la "Locusta migratoria manilensis" si trova in Asia orientale mentre la "Locusta migratoria capito" è endemica del Madagascar.

Locuste e cavallette: differenze

Spesso si tende a confondere le locuste con le cavallette: in effetti si tratta sempre della stessa specie di Ortotteri, tuttavia appartengono a due diverse fasi di sviluppo.

La cavalletta è un insetto sedentario di piccole dimensioni, ma se trova delle condizioni ambientali favorevoli e cibo in abbondanza, inizia ad aumentare di dimensioni e a radunarsi in sciami. Quindi le locuste altro non sono che cavallette grandi che hanno assunto un comportamento gregario e migratorio.

Questa mutazione che porta le cavallette a triplicare di dimensione e a trasformarsi in uno sciame distruttivo, non avviene in tutte le sottospecie di cavallette: secondo alcune stime la trasformazione si verificherebbe in 10 delle 8.000 specie esistenti.

Invasione delle locuste: pericoli e rimedi

Uno sciame di locuste rappresenta una vera e propria piaga per l’agricoltura perché nell’arco di una sola giornata può divorare un enorme campo di grano. Quando le locuste giganti si radunano, possono coprire vastissime aree e percorrere fino a 150 chilometri al giorno.

Le invasioni di locuste rappresentano una minaccia perché, devastando i campi e i raccolti, causano tremende carestie: le locuste divorano in pochissimo tempo tutto quello che è commestibile, sia i raccolti indispensabili per gli uomini, che i pascoli per il bestiame e le greggi.

L’utilizzo di veleni e pesticidi per allontanare le locuste è sconsigliato perché rischia di inquinare i raccolti per cui ci si deve organizzare per tempo, ricorrendo all’azione di predatori naturali come gli uccelli.

Le locuste in Italia

La sottospecie di locusta presente in Italia è la "Locusta la migratoria migratoria". A causa di un inverno particolarmente mite e di scarse piogge si è verificata a maggio 2020 una massiccia invasione di locuste giganti in Sardegna, in particolare nella Valle del Tirso e in alcuni comuni nella provincia di Nuoro, devastando interi raccolti soprattutto di foraggio, grano ed erba medica.

Foto apertura: PURIPAT Penpun - 123RF

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