Come capire il coniglio: il linguaggio vocale

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Il coniglio come tutti gli animali si esprime con un linguaggio complesso fatto di suoni e di atteggiamenti posturali. Scopri come comprenderlo.

Il coniglio è uno degli animali da compagnia più amati. Le indagini più recenti dimostrano che questo animale è al terzo posto quanto a diffusione nelle famiglie italiane, dietro solo a cani e gatti. Ciò non significa che tutti capiscano le sue esigenze o il suo particolarissimo comportamento.

Molte persone credono, infatti, che il coniglio sia un animale docile, timido e passivo. Poco più di un peluche da regalare ai bambini per giocare.
Altre, pur rendendosi conto che è un animale con delle esigenze da rispettare, credono possa bastare l’esperienza maturata con esemplari di specie diversa per allevare un coniglio. Non è così. Il coniglio non è né un cane né un gatto e sarebbe un errore pensare il contrario: è un animale coi suoi pregi e i suoi difetti, ma anche molto intelligente e sensibile. Inoltre, si tratta di un animale tutt’altro che passivo. Ogni esemplare ha il suo carattere: c’è il timido, l’introverso, il giocherellone, e anche l’intrattabile che è difficile avvicinare, soprattutto se non abbiamo avuto con lui un buon approccio iniziale.

Ciascuno ha atteggiamenti peculiari e proprie modalità comportamentali. Tutti però sono conigli e parlano un linguaggio comune fatto di suoni e schemi motori-posturali che è importante saper leggere, almeno grandi linee, per poter interagire con loro al meglio.

Cominciamo col vedere in questa guida i suoni più comuni che il coniglio emette per comunicare. Nella prossima ci dedicheremo, invece, ai vari aspetti del suo linguaggio corporeo.

Il linguaggio vocale

Il coniglio comunica anche attraverso segnali sonori sebbene tenda a riservare questa modalità ai suoi simili piuttosto che all'uomo.

  • Emette suoni simili a grugniti o ringhi: è arrabbiato o irritato e infatti questi suoni si associano spesso al battere delle zampe per terra. In ogni caso è meglio lasciarlo stare: potrebbe mordere.
  • Batte i denti mentre lo accarezzate: è una manifestazione di piacere, paragonabile alle fusa del gatto.
  • Ziga ovvero emette un suono simile a un grido che per noi deve essere un monito a prestare subito attenzione a cosa sta succedendo al nostro amico. Il coniglio ricorre a questo suono quando è in preda a un dolore profondo o a un profondo terrore, per cui l'emozione è così forte che spesso arriva a perdere i sensi. Il grido è legato a qualcosa di terribile per questo animale, ad una situazione fisica od emozionale estrema, che ci si deve augurare di non sperimentare mai col proprio coniglietto. In questi casi non va toccato né contenuto, ma gli va data la possibilità di nascondersi. Se non basta o abbiamo motivo di sospettare un problema fisico va portato, invece, da un veterinario esperto in conigli prima possibile.

 

Foto © Cora Müller - Fotolia.com 

Mai in gabbia

Il coniglio è un animale pacifico, affettuoso e molto simpatico, ma a patto di non farlo vivere in una gabbietta. E' un essere sociale che ha bisogno di sentirsi parte di un gruppo e quindi va educato a mangiare, dormire e sporcare negli spazi adatti e a non rosicchiare mobili o oggetti pericolosi in modo da poterlo lasciare libero per casa. Altrimenti si intristisce e diventa aggressivo e scontroso come tutti gli animali stressati.

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