Tartufo di Pizzo: storia, segreti e ricetta di un'eccellenza calabrese

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Tutto quello che vorreste sapere sul tartufo artigianale di pizzo Calabro, il gelato a marchio IGP.

Tutto quello che vorreste sapere sul tartufo artigianale di pizzo Calabro, il gelato a marchio IGP.
  • DifficoltàDifficoltà: facile
  • CostoCosto: basso
  • CategoriaCategoria: Dolci
  • CucinaCucina: Italiana
  • PorzioniPorzioni: 4
  • Tempo preparazioneTempo preparazione: 30 min
  • Tempo totaleTempo totale: 30 min

Unico nel suo genere, la ricetta del tartufo di Pizzo ha ricevuto un ambito riconoscimento. Costituisce, ad oggi, il primo gelato europeo a marchio IGP, una gran bella soddisfazione se pensiamo al prodotto, del tutto artigianale, che ancora oggi viene realizzato come negli anni '50, periodo della sua creazione. Ma scopriamone di più.

Tartufo di Pizzo: caratteristiche e varianti

Calorie a parte, il punto forte del tartufo di Pizzo calabro sta sia nella sua ricetta che nel metodo di realizzazione, rimasto invariato negli anni. È caratterizzato da due palline di gelato, una al gusto nocciola, l’altra al cioccolato, che vengono velocemente modellate con le mani per poi essere unite, non prima di aver creato e riempito un incavo tra le due, con del cioccolato fondente fuso.

Una volta tirato fuori dall’abbattitore, lo si può passare in un miscuglio di cacao amaro e zucchero semolato pronto a renderlo ancora più irresistibile alla vista.

Tra le varianti del tartufo artigianale di Pizzo ci sono quella al pistacchio, che si prepara con gelato al pistacchio, con un cuore di cioccolato fondente fuso ed una copertura di granella di pistacchio. Ci sono anche il tartufo bianco e quello alla liquirizia.

Se vi state chiedendo dove mangiarlo, potete cercarlo nelle gelaterie specializzate che si trovano nelle grandi città: a Roma, così come a Milano o a Torino non dovreste avere difficoltà. Ovviamente, però, per goderne al meglio dovete andare in uno dei bar del bel paesino della costa tirrenica calabrese. 


Le origini del Tartufo di Pizzo

Secondo alcuni, le origini del tartufo di Pizzo sarebbero legate all’omonimo cioccolatino piemontese: ne ricorderebbe ingredienti e sapore.

Secondo altri, invece, il dolce tipico tradizionale calabrese sarebbe stato creato “per caso”. Nell’ambito di un matrimonio, il pasticcere Don Pippo De Maria del bar “Gelateria Dante” si sarebbe accorto di non avere a disposizione le formine per il gelato. Per ovviare al problema, si sarebbe ingegnato usando le mani per modellarlo: da lì a ritrovarsi davanti un insuperabile gelato artigianale, si racconta, il passo fu breve.

Come preparare il Tartufo di Pizzo a casa

Partendo dal gelato artigianale già pronto – se lo trovate, ottimo è anche il gelato al tartufo - la preparazione del dessert è molto semplice, richiede solo un pizzico di manualità.

 

Gli ingredienti del tartufo di Pizzo

  • Gelato alla nocciola
  • Gelato al cioccolato
  • Cioccolato fondente
  • Cacao amaro in polvere
  • Zucchero semolato

La ricetta del tartufo di Pizzo

  • Per prima cosa fate ammorbidire entrambi i gusti di gelato in modo da poterli lavorare agevolmente.
  • Ricorrete a degli stampini a mezza sfera (in silicone è meglio) e riempitene metà con il gelato al cioccolato e metà con quello alla nocciola. Fate riposare in freezer per 30 minuti.
  • Poco prima di tirare fuori gli stampini, fate sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria fino ad ottenere un composto fluido. Adesso prelevate le mezze sfere e, accoppiandole a due a due, cercate di ottenere un incavo al centro e di riempirlo con il cioccolato.
  • Fatele quindi combaciare e premete bene. Rimettete in freezer avvolte da carta stagnola e fatele riposare per tutta la notte.
  • Eliminate la carta stagnola e passate le palline in un mix di cacao amaro e zucchero. Gustate.

Foto apertura: Instagram

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