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Gender is over: lo speciale

Un viaggio che ci porta alla scoperta di un mondo ancora poco conosciuto. ''Gender is over'' nasce per raccontare le storie di chi, nato in un corpo che non riconosce, decide di cambiare sesso per (ri)trovare la propria innata identità. Ma anche per approfondire le diverse questioni legate al gender gap, fortemente condizionato dalla cultura. Uno speciale nato quindi per far chiarezza sull'identità di genere e sulla sua rappresentazione nella società odierna.

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Elliot Page: in trans-izione

L'attore Elliot Page sta intraprendendo con successo un percorso di transizione e negli scatti su Instagram mostra sorridente il risultato della mastectomia e gli addominali sempre più scolpiti.

L'attore Elliot Page sta intraprendendo con successo un percorso di transizione e negli scatti su Instagram mostra sorridente il risultato della mastectomia e gli addominali sempre più scolpiti.

Anche se per molti di noi rimarrà Juno per sempre, Elliot Page sembra aver voltato pagina. Forse ricorderete meglio il suo dead name, Ellen, ma dal 1 dicembre 2020, data dell'annuncio dell'inizio della sua transizione, non sembra essersi mai pentito della scelta di abbracciare il genere maschile. 

Nei giorni scorsi Elliot ha deciso di mostrarsi sorridente nella sua foto con i «primi pantaloncini da bagno», giusto per distogliere l'attenzione dalle cicatrici della mastectomia fatta per rimuovere il seno. Per raccontare la sua felicità e la fine dell'incubo legato al corpo che "l'ha tradita" durante la pubertà, ha usato gli hashtag #transjoy #transisbeautiful.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Chi è Elliot Page

Classe 1987, Elliot Page ha sempre saputo di non voler crescere come una donna. Lo aveva capito a 9 anni, quando i suoi genitori autorizzarono il taglio dei lunghi capelli. Poi, ha fatto seguito il limbo e la ricerca di una sua identità. Durante l'adolescenza ha vissuto il momento più difficile, dato che i suoi personaggi erano tutti femminili. La crisi era talmente forte che certi giorni non riusciva nemmeno a guardarsi allo specchio.

Il primo coming out 

«Sono gay». È stato questo il primo passo compiuto verso la conquista del suo vero io. Era il 14 febbraio del 2014. Elliot Page si trovava a Las Vegas, in occasione della conferenza Time to Thrive dell'organizzazione LGBT Human Rights Campaign. In quell'occasione ha fatto fa coming out dichiarando pubblicamente la propria omosessualità.

L'anno dopo ha reso pubblica la propria relazione con Samantha Thomas, artista e surfista, che lascia nel 2017 per Emma Portner, ballerina e dal 3 gennaio 2018 anche sua moglie. Tuttavia l'accettare di essere attratto dalle donne non è stato per Elliot davvero liberatorio. 

Non era l'orientamento sessuale, il problema: il disagio era ancora lì, dentro, e faceva a pugni con ciò che il suo corpo raccontava allo specchio. Il problema era la sua identità di genere

Da Ellen a Elliot

Ellen Page diventa Elliot Page il 1 dicembre 2020, annunciandolo con una lettera condivisa su Twitter. In quell'occasione chiese ai suoi fan di chiamarlo con il suo nuovo nome e di riferirsi a lui solo con pronomi maschili.

«Ciao amici, voglio condividere con voi il fatto che sono trans, appellatemi con un pronome maschile perché il mio nome è Elliot. Mi sento fortunato a scrivere tutto ciò. Di essere qui. Di essere arrivato fin qui nella mia vita. [...] Amo il fatto di essere trans. E adoro il fatto di essere queer. E più mi tengo vicino e abbraccio pienamente chi sono, più sogno, più il mio cuore cresce e più prospero. A tutte le persone trans che ogni giorno si occupano di molestie, disgusto di sé, abusi e minacce di violenza: vi vedo, vi amo e farò tutto il possibile per cambiare questo mondo in meglio».

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Nel post Elliot ha anche ringraziato le tante persone della comunità gay che lo hanno sostenuto e ispirato, promettendo di lavorare a sua volta per offrire il suo impegno nel costruire una società «più amorevole ed equa».

Nel frattempo, a fine gennaio 2021, Elliot ha annunciato anche il divorzio da Emma Portner che, nonostante fossero già separati da sei mesi, aveva espresso grande supporto alla decisione del suo consorte.

Cosa succederà ai personaggi iniziati come Ellen Page

E poi c'è il lavoro. Dopo un anno di riprese al rallentatore, Elliot Page è tornato sul set di The Umbrella Academy. Prima dello stop legato alla pandemia, interpretava Vanya Hargreeves. Ma ora, avendo iniziato una transizione sempre più marcata e definitiva, cosa succederà al suo personaggio? Si vocifera che il personaggio potrebbe seguire le vicende dell'attore. Come ha spiegato l'attore sul set si ricevono continue sorprese.

«Mi sento come se fossi rimasto sorpreso spesso, perché una delle cose deliziose del fare questo show, è che mentre leggiamo le sceneggiature molte cose sono inaspettate». Ma per ora sono solo ipotesi. In attesa di scoprirlo, Elliot ha postato una foto con Emmy Raver-Lampman che nella serie interpreta Allison Hargreeves. Anche dietro la mascherina il sorriso conferma una delle frasi recentemente pronunciate dall'attore che, felice, ha detto: «Finalmente esisto per quello che sono».

"Nel mio nome", il documentario italiano sulla transizione

Elliot Page sarà produttore esecutivo di un docufilm italiano che tratta proprio di transizione. Il titolo è “Nel mio nome” e il regista è Nicolò Bassetti, padre di un figlio transgender, e sarà presentato alla prossima edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino, dal 10 al 20 febbraio 2022. Il documentario segue le vicende di quattro persone che, in diverse città italiane, compiono la transizione verso il sesso maschile. I protagonisti sono ripresi in quattro momenti diversi della propria vita in una riflessione profonda e viva sull'umanità transgender. E sull'umanità nella sua complessa varietà.

Elliot Page ha sottolineato la necessità di confrontarsi con persone transgender per parlare di questi temi e comprenderli realmente: “Sapere che Bassetti si è consultato col proprio figlio transgender è davvero bello per me, e penso che l’esperienza in prima persona si veda chiaramente nel punto di vista del film”.