Mal d'orecchie nei bambini: cosa sapere

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L'otite è un disturbo molto frequente nei bambini e non va sottovalutata. Ecco le indicazioni dei pediatri.

Il mal d'orecchie nei bambini, anche piccoli, è un disturbo piuttosto frequente, oltre che molto doloroso. All'origine, l'otite, un'infezione dell'orecchio che si presenta di solito in concomitanza con raffreddore o un'infezione della gola.

Pur non essendo una malattia grave può essere molto dolorosa e se trascurata può dare origini a complicazioni anche molto serie, come mastoidite, un'infezione dell'osso, o la perforazione del timpano con conseguente riduione dell'udito.

Come si riconosce dunque l'otite?

In generale solo il pediatra può fare una diagnosi certa, attraverso l'uso dell'otoscopio che permette di arrivare al timpano.

Tuttavia la spia che i genitori non dovrebbero ignorare è il pianto insistente: anche i bambini molto piccoli, infatti, possono segnalare il dolore all'orecchio con un pianto inconsolabile e toccandosi l'orecchio.

Questi segnali vanno interpretati tempestivamente consultando il pediatra.

Cosa fare se si tratta di otite?

Secondo le indicazuoni fornite dalla SIP (Siocietà Italiana dei Pediatri) se il bambino ha meno di un anno viene prescritto subito un antibiotico. Se invece il bambino è più grande, si tende ad aspettare due giorni per valutare il decorso attentamente. Non tutti i casi di otite infatti sono di origine batterica e dunque curabili con l'antibiotico.

Oltre alla cura farmacologica, per alleviare il fastidio si può ricorrere a qualche semplice rimedio casalingo, tra cui:

  • frequenti lavaggi nasali per favorire la rimozione del muco;
  • far dormire il bambino con la testa leggermente sollevata.

Altrettanto importante è seguire delle piccole regole di prevenzione, che possono essere così riassunte:

  • scegliere l'allattamento al seno almeno durante i primi tre mesi di vita per rafforzare il sistema immunitario;
  • evitare l'esposizione al fumo passivo e, laddove possibile, all'inquinamento ambientale;
  • lavare spesso le mani, specie prima dei pasti;
  • limitare l'utilizzo di ciucci e biberon.

Foto: Pixabay.com

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