Vomito nei bambini: possibili cause e rimedi

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Un disturbo frequente, che può dipendere da varie cause e che nei bambini va trattato con la dovuta attenzione: ecco quello che c'è da sapere.

Un disturbo frequente, che può dipendere da varie cause e che nei bambini va trattato con la dovuta attenzione: ecco quello che c'è da sapere.

Il vomito è un sintomo di malessere che consiste in un reflusso del contenuto dello stomaco nell’esofago e poi in bocca, da dove viene poi espulso. Nei bambini si verifica di frequente, a volte accompagnato da altri sintomi come diarrea e febbre, e può indicare diverse patologie o disturbi che devono essere trattati a seconda della diagnosi.

Vomito nei bambini: le possibili cause

Il vomito nei bambini può essere causato da diversi fattori: in certi casi è l’assunzione di cibi che possono dare fastidio al bambino, in altri, molto frequenti in tenera età. può trattarsi di influenza intestinale, solitamente di natura virale. Nel primo caso si tratta solitamente di vomito occasionale, un episodio strettamente legato all’assunzione del cibo “incriminato” che, una volta espulso, non causa più nausea.

Nei casi di influenza gastrointestinale virale o intossicazione vera e propria da cibo, invece, il vomito è ricorrente e ripetuto, tanto che è possibile che nel bambino insorga anche l’acetone, un disturbo metabolico scatenato dal fatto che, mangiando poco, il piccolo assume pochi zuccheri e l’organismo supplisce a questa mancanza iniziando a bruciare i grassi, i cui scarti vengono poi eliminati con le urine. L’acetone è spesso non soltanto la conseguenza, ma anche la causa del vomito, complice lo scompenso metabolico cui il bambino va incontro.

Foto: Katarzyna Białasiewicz © 123RF.com

Vomito nei bambini: quando preoccuparsi e come intervenire

La prima cosa da fare in caso di vomito è rivolgersi al pediatra per un controllo, in modo da capire se si tratti di un episodio occasionale o di una patologia virale. In generale, è importante far assumere liquidi, poche quantità con frequenza, per prevenire i sintomi di disidratazione nei bambini. L’alimentazione deve essere variata , prediligendo cibo leggero da mangiare in piccole quantità e con frequenza, evitando pietanze troppo calde.

È sempre meglio evitare di forzare il bambino a mangiare: meglio insistere affinché assuma liquidi e zuccheri, come per esempio succhi di frutta e tisane, e in casi di estrema debolezza e disidratazione si può fare ricorso anche alla coca cola in piccole dosi e mai fredda. Si tratta solitamente di episodio che durano in paio di giorni, e che con il passare del malessere si diradano sino a scomparire del tutto.

Soprattutto nei casi di vomito prolungato, possono però insorgere anche altri sintomi come mal di pancia, mal di testa e febbre: in questi casi è molto importante rivolgersi a un pediatra per una valutazione, e per prescrivere eventuali medicinali per il vomito. Stessa cosa deve accadere nel caso in cui il vomito diventi incontrollabile e molto frequente, e il bambino manifesti eccessiva debolezza, o ancora se si tratta di vomito nei neonati.

Rimedi della nonna contro il vomito nei bambini

Come detto, il farmaco è solitamente l’ultima soluzione in caso di vomito nei bambini: ci sono molti rimedi naturali che possono aiutare ad attenuare la nausea, come per esempio tisane a base di zenzero fresco, tisane alla menta o alla camomilla, e ancora un bicchiere di acqua calda, limone e miele.

Foto apertura: Dmytro Zinkevych © 123RF.com

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