Come capire se il neonato ha freddo e come comportarsi

Durante l'inverno è importante vestire in modo adeguato il bambino per proteggerlo dai malanni. Ecco qualche dritta per capire se sta bene oppure è necessario coprirlo meglio.

Durante l'inverno è importante vestire in modo adeguato il bambino per proteggerlo dai malanni. Ecco qualche dritta per capire se sta bene oppure è necessario coprirlo meglio.
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Quando le temperature si abbassano e autunno e inverno fanno capolino, le preoccupazioni di mamma e papà aumentano. Come capire, insomma, se un neonato ha freddo o, al contrario, è abbastanza coperto? Come vestirlo in casa e come capire se è adeguatamente vestito quando è all'aperto?

Oggi proveremo a rispondere a queste domande dando vita a una guida pratica che possa essere utile a tutte le mamme e a tutti i papà alle prese con la cura di un bebè.

Durante la stagione fredda, infatti, dobbiamo essere sicuri di proteggere in modo adeguato il neonato: e proteggerlo significa prima di tutto vestirlo in modo consono, evitando sia di coprirlo troppo che di fargli indossare vestiti troppo leggeri per la stagione.

La termoregolazione corporea dei neonati

Prima di addentrarci nel vivo della questione, facciamo un piccolo inciso che sarà sicuramente utile a tutti i neo genitori alle prese con la cura di un bebè.

Nei primi mesi di vita, infatti, i neonati fanno più fatica a mantenere una temperatura corporea costante e adeguata all'ambiente in cui si trovano. I meccanismi di termoregolazione dell’organismo, infatti, non sono ancora così efficienti e di conseguenza la dispersione di calore sarà maggiore rispetto agli adulti: è compito di mamma e papà far fronte a questa iniziale inefficienza sia coprendo il piccolo in modo adeguato sia mantenendo una temperatura corretta e costante tra le mura domestiche.

Foto: Volodymyr Tverdokhlib © 123RF.COM

Vita in casa e temperatura dell'ambiente in cui vive il neonato

Per fare in modo che un neonato non abbia freddo tra le mura domestiche è innanzitutto necessario che la temperatura in casa sia adeguata alle esigenze del nuovo arrivato: sarà quindi sufficiente mantenerla costante tra i 20/21° gradi durante il giorno (e leggermente più bassa di notte) con un'umidità compresa tra il 40 e il 60%. Discorso a parte va fatto per i bambini nati prematuri che, invece, necessitano di una temperatura ambientale di 24°.

Il neonato ha freddo? Ecco come capirlo

Come capire se un neonato ha freddo? L'unico modo che il piccolo ha di comunicare un eventuale malessere è infatti il pianto: e non sempre mamma e papà riescono a comprendere immediatamente qual è il motivo da cui scaturisce l'irrequietezza del bambino.

Se si ha il sospetto che il bebè abbia freddo è necessario appurarlo in modo empirico. Il riflesso incondizionato di mamma e papà è quello di toccare le manine e i piedini del bambino che, però, saranno sempre particolarmente freddi/freschi. Come abbiamo detto qualche paragrafo sopra, infatti, la termoregolazione di un neonato non è ancora efficiente: il sangue, di conseguenza, raggiunge più lentamente le zone periferiche del corpo, e le mani e i piedi appariranno sempre più "freschi" al tatto.

Per scoprire se il piccolo ha freddo è quindi necessario optare prima di tutto per un esame di tipo visivo: se il colorito del bimbo è roseo, le labbra sono di tonalità chiara, e il piccolo non si lamenta, non c'è motivo di preoccuparsi. Se un bambino ha freddo, invece, le labbra cambieranno colore e appariranno bluastre; a questo, solitamente, si accompagna il continuo pianto del bebè.

All'esame visivo, poi, si deve necessariamente accompagnare un esame "tattile" e di percezione: avendo cura che le vostre mani non siano fredde/gelate, toccate la nuca e il collo del bambino. Qualora risultino calde, il piccolo non avrà sicuramente freddo. Se all'esame tattile, invece, queste zone del corpo appaiono troppo fredde (o troppo calde) mamma e papà devono prendere provvedimenti, coprendo (o svestendo) adeguatamente il bambino.

Si ricorda, inoltre, che subito dopo la poppata è necessario che la pancina del bebè stia al caldo, così come la testa: il capo, infatti, è un vero e proprio mezzo di dispersione del calore e, soprattutto in fase di digestione, è opportuno tenerlo al caldo utilizzando una cuffietta o un cappellino.

Foto: melpomen © 123RF.COM

Cosa fare quando il neonato ha freddo

Qualora ci si renda conto che il neonato ha freddo è opportuno coprirlo adeguatamente: sarà sufficiente una copertina (in lana in inverno, in cotone in estate) o un golfino in più affinché l'organismo del piccolo riesca a raggiungere la perfetta temperatura. Ovviamente bisogna tenere monitorata la situazione al fine di non sfociare nella situazione opposta, ovvero che il neonato abbia caldo e sudi. Il segreto, quindi, è vestire il neonato a cipolla, togliendo o aggiungendo indumenti all'occorrenza.

Neonati dai tre mesi in su: come cambia la termoregolazione corporea

Compiuti i tre mesi, la termoregolazione corporea del neonato comincia a essere più efficiente. Sarà quindi compito di mamma e papà adeguare vestiti e copertine alla nuova situazione, in modo che il bebè non abbia troppo caldo. Solitamente ci si accorge che un bambino ha caldo quando nuca e collo appaiono sudati al tatto.

Foto apertura:  tan4ikk  © 123RF.COM

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