Bimbi e tecnologia, guida all'uso corretto di smartphone e tablet

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Quali sono gli effetti della tecnologia sui bambini, e quando è sbagliato dare ai più piccoli dispositivi elettronici? I consigli degli esperti di pediatria.

Quali sono gli effetti della tecnologia sui bambini, e quando è sbagliato dare ai più piccoli dispositivi elettronici? I consigli degli esperti di pediatria.

Il primo rapporto diffuso da Auditel-Censis sugli stili di vita delle famiglie italiane lo dice chiaramente: i bambini italiani sono dei “precoci digitali”, e iniziano a usare smartphone e tablet già dalla tenerissima età. Lo stesso studio ha evidenziato che oltre il 17% dei bambini italiani tra i 4 e i 10 anni usa regolarmente il cellulare, il 30% il computer e il 32,7% il tablet. E secondo i ricercatori, i nati dal 2000 in avanti sono “il banco di prova tangibile degli effetti sociali, anche sulle relazioni familiari, dei nuovi strumenti tecnologici".

Molte delle domande che i genitori di oggi si pongono sull’educazione dei figli, dunque, sono inevitabilmente legate alla tecnologia: a che età è giusto far utilizzare un tablet o uno smartphone al proprio figlio, e per quanto tempo? E che effetti provoca l’uso prolungato sul bambino? A riguardo, la Società Italiana di Pediatria è stata chiarissima: in un documento pubblicato sull’Italian Journal of Pediatrics, gli esperti rimarcano il divieto tassativo di device tecnologici prima dei 2 anni di vita.

Quali sono gli effetti collaterali della troppa tecnologia

I ricercatori hanno analizzato nel dettaglio le abitudini dei bambini italiani e le conseguenze della tecnologia sulla crescita, scoprendo che tra i già frequenti effetti collaterali ci sono interferenze con lo sviluppo cognitivo e dell’apprendimento, oltre che sulle funzioni della vista, dell’ascolto e persino cardiache.

Ulteriori ricerche hanno evidenziato che l’uso di dispositivi come smartphone e tablet ha effetti negativi sulla sicurezza stessa del bambino, così come il suo benessere emotivo e lo sviluppo dei rapporti con i membri della famiglia, spingendoli a preferirli all’interazione con mamma, papà e fratelli. A corredo ci sono dimostrati disturbi del sonno e della vista derivanti dallo stare troppo tempo davanti allo schermo.

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Foto: sakkmesterke © 123RF.com

Smartphone e tablet, guida all’uso nei bambini

Il consiglio della Società Italiana pediatri è quello di vietare l’uso di dispositivi elettronici nei bambini sotto i 2 anni, durante i pasti, almeno un’ora prima di andare a dormire e di evitare di ricorrervi per calmare il bambino quando si è in pubblico, una scelta che molti (disperati) genitori si ritrovano a fare ma che a lungo termine porta più problemi che benefici.

In generale, gli esperti suggeriscono di limitare a un’ora al giorno l’utilizzo di smartphone e tablet nei bambini tra i 2 e i 5 anni e a due in quelli tra i 5 e gli 8 anni, sempre in presenza di adulti che insegnino loro come usarli correttamente.

L’obiettivo primario deve essere monitorare attentamente i contenuti che i bambini visualizzano e consultano, e di provare personalmente ogni singola app scaricata: non sempre quelle che vengono definite “educative” rispettano le promesse, e solo un adulto può rendersene conto.

Gli adulti siano d’esempio

Infine, quando si tratta di tecnologia e bambini, è importante ricordare che gli adulti e la famiglia sono modelli per i più piccoli, che li osservano e spesso li imitano. Utilizzare in modo compilavo cellulare, tablet o computer davanti ai figli li spingerà all’emulazione: in loro compagnia e presenza è meglio dedicare del tempo a interagire di persona, giocando e parlando, ed evitare di ricorrere alla tecnologia per calmarli o “conquistarli”.

Foto di apertura: goodluz © 123RF.com

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