Come far dormire i bambini nel loro letto (tutta la notte)

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Risvegli notturni e notti trascorse a fare spazio tra lenzuola e coperte, con l'unico risultato di svegliarsi esausti e nervosi: ecco come aiutare il bambino a dormire nel suo letto senza pianti

Risvegli notturni e notti trascorse a fare spazio tra lenzuola e coperte, con l'unico risultato di svegliarsi esausti e nervosi: ecco come aiutare il bambino a dormire nel suo letto senza pianti

Porte aperte nel cuore della notte per intrufolarsi in camera da letto, richiami più o meno isterici dopo un brutto sogno, pianti disperati per poter dormire tra mamma e papà: tra le sfide più difficili cui un genitore si trova davanti c’è sicuramente quella di abituare il proprio figlio a dormire nella sua stanza, e nel suo letto, tutta la notte.

Come aiutare il proprio bimbo a dormire nel suo letto

Le visite notturne nella camera di mamma e papà sono un comportamento molto diffuso soprattutto tra i bambini sotto i 6 anni, che approfittano della stanchezza dei genitori per strappare il consenso a dormire con loro. Difficile riuscire a pensare a una strategia per ricondurli in camera quando sono le 2 di notte, il peso della giornata appena finita è ancora sulle spalle e si pensa già agli impegni del giorno dopo. E così, il bambino finisce per addormentarsi tra i genitori esausti, che devono rinunciare sia a una notte di sonno confortevole sia alla loro privacy e intimità: una condizione che può diventare abitudine, se non si interviene nella maniera più corretta. Che fare, dunque, per cercare di stroncarla sul nascere?

Gli esperti sono concordi nel sostenere che non c’è una formula magica che vale per tutti: i genitori devono prepararsi a investire tempo (e ore di sonno) per arrivare a far dormire i bambini da soli. Ciò che si può fare, però, è lavorare su alcuni aspetti della routine pre-nanna.

Aiutate il bambino con l’ansia

Se il bambino si sveglia di notte e, non riuscendo a riaddormentarsi, si abbandona all’ansia e ai timori del buio, è quasi scontato che si sposti in camera dei genitori in cerca di rassicurazioni. Un modo semplicissimo per impedire che accada è investire in alcune lucine da notte che illuminano la stanza con un bagliore fioco senza disturbare il sonno e rassicurando in caso di risveglio brusco.

Abituate il bambino ad addormentarsi da solo

Insegnare al bambino ad addormentarsi da solo è un altro buon modo per impedire che, in caso di risvegli notturni, cerchi la mamma per riuscire a riaddormentarsi. Per farlo, si può ricorrere alla tecnica della sedia: invece di sdraiarsi con lui a letto, mamma o papà possono sedersi su una sedia vicino al letto sino a quando il bambino non si addormenta, e con il passare dei giorni spostare la sedia sempre più lontana sino a eliminarla del tutto. In questo modo, il bambino si abitua all’assenza dei genitori al momento di andare a dormire, e se dovesse svegliarsi nel cuore della notte riuscirebbe a prendere sonno da solo.

Preparate la stanza alla nanna

L’obiettivo, per convincere il bambino a stare nella sua stanza, è renderla accogliente, rassicurante e calda. Quando potete trascorretevi del tempo con lui anche durante il giorni, leggendo storie, disegnando e facendo altre attività calmanti e tranquillizzanti. Si può anche investire sull’arredamento, usando luci, decorazioni e decalcomanie per trasformare la stanza in un rifugio sicuro per il piccolo.

A mali estremi, siate voi a spostarvi di stanza

Se proprio non riuscite a far dormire il bambino da solo, siate voi ad andare nella sua stanza per farlo riaddormentare, e magari dormire con lui: il messaggio che deve passare è che la camera da letto dei genitori è uno spazio dei genitori, e quella del bambino è del bambino.

Foto apertura: Wavebreak Media Ltd © 123RF.com

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