96 anni e 700mila follower su Instagram: chi è Iris Apfel

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Una vita passata ad improvvisare, a cambiare pelle, e una sfrontata curiosità: combinate questi elementi nel corpo di una donna, aggiungeteci Instagram e avrete una specie di Chiara Ferragni nata ai tempi del Grande Gatsby.

L’hanno definita: “la rivincita delle over 70”, ma Iris Apfel potrebbe lanciare tranquillamente anche quella delle over 90. Di anni infatti ne ha 96, oltre a 700mila follower su Instagram e probabilmente sarebbe la prima ad arrabbiarsi per essere stata inserita in questa lista (o in qualsiasi lista). “L’età è un dettaglio” è una frase che ripete spesso nelle interviste.

Però Iris è soprattutto un essere umano profondamente autoironico: è stata lei stessa a definirsi “starlet geriatrica” e nella sua biografia su Instagram scrive “More is more and less is bore”: “Di più è di più e di meno è una noia”. Vale per i colori, i dettagli, gli accessori ma anche gli anni.

Immaginate una Cara Delevigne nata tre anni dopo la fine della prima guerra mondiale e 89 prima della nascita di Instagram. Una Chiara Ferragni uscita da un romanzo di Francis Scott Fitzgerald, o se preferite una Joan Didion più pop e avrete Iris Apfel.

Segni particolari: vestiti eccentrici, colori sgargianti, collane, bracciali, grandi occhiali tondi, pellicce, scelte vistose e battuta pronta, senso dell’umorismo, uno stile riconoscibile e impossibile da imitare. Ecco Iris Apfel, nata Barrel, alla fine di agosto del 1921. Un mese prima, Adolf Hitler era diventato capo del Partito nazista. Iris è figlia di una famiglia ebrea di Queens, a New York, il distretto dove una ventina di anni dopo sarebbe nato anche Donald Trump.

Divenne Apfel quando sposò Carl, nel 1949. Fondarono un’azienda tessile, la Old World Weavers, con la quale arredarono la Casa Bianca sotto i presidenti Truman, Eisenhower, Nixon, Ford, Kennedy, Johnson, Carter, Reagan e Clinton. Iris ha studiato Storia dell’arte, frequentato una scuola d’arte, lavorato anche come giornalista e illustratrice. E ha collezionato abiti, accessori, vestiti, borse, scarpe.

A dimostrazione di quante cose meravigliose possano accadere dopo i 70 anni, la vita di Iris è cambiata (di nuovo) a 84, quasi per caso, quando il curatore del Costume Institute del Metropolitan Museum of Art di New York si trovò con una mostra cancellata all’improvviso e in cerca di idee per sostituirla.

Gli venne in mente Iris, una delle collezioniste più eccentriche e rispettate di New York. Dedicarle la mostra Rara Avis: The Irreverent Iris Apfel fu una scelta insolita: non succede quasi mai che il Costume Institute MET dedichi questo tipo di onore a una persona in vita che non è nemmeno una stilista. In passato era successo solo con tre persone e una di queste era Jackie Kennedy.

In ogni caso, il coraggio pagò, la mostra fu un successo e proiettò Apfel in una nuova vita da modella. Le hanno dedicato un documentario ed è stata testimonial per diversi brand.

Parlando del suo stile, una volta ha spiegato: “Mi piace improvvisare. Penso sempre che mi piace fare le cose come se stessi suonando jazz. Prova qui, prova là. Mi piace più il processo che mi porta a scegliere cosa indossare, che indossare qualcosa. La cosa più bella è prepararsi per una festa: chissenefrega di andare a una festa. Il punto è vestirsi per andare a una festa”.  

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