Intervista a Livio Cori: "Napoli, Liberato e Nino d'Angelo ... in Un'altra luce"

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Il rapper partenopeo ci racconta della sua Napoli e della bella collaborazione con Nino D'Angelo. Continua a sostenere di non essere Liberato (ma una perizia lo smentisce).

Da un punto di vista dell’analisi spettrografica, Livio Cori è Liberato, assolutamente sì”. E'quanto afferma il professor Ugo Césari sulla base di una recentissima perizia che ha messo a confronto la voce del rapper partenopeo con quella del fenomeno musicale Liberato, il cantante anonimo che infiamma da qualche tempo i cuori e le folle partenopee (e non).

Già da un po' sul rapper e attore napoletano (ha partecipato alla serie tv Gomorra interprentando il ruolo di O Selfie, membro della gang dei Telebani) cresciuto nei Quartieri Spagnoli aleggiano i sospetti.

Ecco i principali indizi che lo rendono il sospettato numero uno:

  • Il 1 settembre 2017, durante la riprese della serie Gomorra, l'attore Salvatore Esposito scrive su Facebook: "E comunque io so chi è Liberato". Solo una coincidenza?
  • Nel 2017 Nino D'Angelo dichiara alla stampa di non apprezzare il progetto Liberato. Poi, nel 2018, magicamente, cambia idea. E si spinge persino a dichiarare di considerarlo suo erede: “Io giocavo con il suono degli anni Ottanta, pop, lui con quello dei suoi tempi: rap, trap, latin urban, house. Potrei dire che io mi nascondevo sotto il caschetto biondo come lui sotto il cappuccio, ma non è vero, lui non deve combattere contro i pregiudizi che ho subito io, Napoli, e l'Italia l'hanno accolto subito, non l'hanno trattato come un fenomeno di serie B, se non peggio, e ne sono contento”.  E una frase della canzone che ha portato a Sanremo con Cori, Un'altra luce, recita, guardacaso, "Tu assomigli a me".
  • Livio Cori ha sempre fermamente smentito, ma ha anche detto : "Se lo fossi, non ve lo direi". Qundi?
  • Il 9 maggio 2018, data del primo concerto di Liberato, Livio Cori pubblica una foto su Instagram accompagnandola con un passaggio della canzone 'A storia 'e nisciuno di Nino D'Angelo ("Io song figlio a' 'o mare, nato int' 'a terra 'è nisciunò"). La foto lo ritrae nella stanza stanza di una villa che si affaccia sul mare. Nello stesso punto da cui Liberato raggiunge il lungomare di Napoli per il concerto a bordo di una piccola imbarcazione con sei uomini incappucciati (tra cui Lui, appunto).

Semplici coincidenze? Chissà.

Perché la collaborazione con Nino d'Angelo?

"Io parto come fan di Nino, pietra miliare della canzone napoletana, volevo la presenza di un maestro che mi guidasse in questo progetto. Lui ha colmato un vuoto che sentivo esserci nella canzone "Un'altra luce", che è diventato poi un duetto a tutti gli effetti".

Come nasce il brano "Un'altra luce"?

"Il brano è un confronto tra due generazioni: una generazione al buio che cerca luce, speranza, e la trova in una generzione precedente che ha fallito nel lasciare poche speranze e poche strade per i giovani. Una generezione che è stata un po' egoista e che cerca di farsi perdonare donando un po' di luce alla nuova generazione e mostrando un il cammino".

Cosa ti ha lasciato l'esperienza di attore nella serie tv "Gomorra"?

"E' stata veramente importante per me perché da lì sono nate mille cose. Io non avevo mai recitato prima, non mi considero un attore. Mi è servita e mi ha lasciato tanto perché, a parte l'esperienza di attore, mi ha permesso di lavorare anche alla soundtrack della terza stagione, ho inserito un brano che poi mi ha avvicinato a tante altre cose, una sorta di "cavallo di Troia" per entrare in tante situazioni. Il primo brano del mio nuovo album Montecalvario, tutto in dialetto napoletano".

Come spiegheresti Napoli a chi non è di Napoli?

"Napoli è un paradosso, un ossimoro, è contraddizione, bellezza, mistero, vittima del pregiudizio costante. Una città che ha dato tanto all'Italia, in passato, ha dato tanto in generale alla cultura e si è dimenticata un po' questa cosa. Il compito di un'artista napoletano è riportare quella luce a Napoli".

Spesso ti associano a Liberato. Cosa pensi del suo progetto?

"Ho molta stima per il progetto di Liberato e spero continui ad andare bene così".

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