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Tradire con il bagnino... non si può!

Galeotta una vacanza spensierata con un'amica... Fai le corna al tuo fidanzato per poi pentirtene amaramente. E confessare.

Cara Emme, sono disperata, ho tradito il mio fidanzato con il bagnino mentre ero al mare con un’amica e ora non so più cosa fare per convincerlo che sono pentita, che lo amo e che è stata la debolezza di una settimana. Ho fatto una cosa da maschio, ma poi da donna ho detto la verità. Come posso convincerlo? Aiutami!
G.

Cara G,

perdona la franchezza: mi sta per partire un enorme apocalittico "MA DDEEE CHEEE"???
Qui nella calda Milano il mio ventilatore non lascia spazio alla diplomazia, e, per quanto tu mi faccia tanta simpatia quando scrivi cose come “è stata la debolezza di una settimana”(no ma un secondo proprio eh?! Cioè il bagnino ti ha travolto sul bagnasciuga, col pattino, per SETTE giorni…) va chiarito subito un concetto: il tradimento non è maschio o femmina. E’ una porcata.
Quindi, scusa se non mi vesto da Suor Maria Claretta in Sister Act e vengo lì con tutto il coro Gospel ad incensarti perché hai confessato di aver regalato al tuo fidanzato un paio di corna come accessorio per l’estate 2015.
Prima di confessarle, converrai con me, che gliele hai messe.
Sul "prima" mi interrogherei G. più che sull’accorato appello che stai portando avanti rivolgendoti al tuo “cervo a primavera”.
Se il BREVE momento di debolezza (dalla durata opinabile) arriva, ci sono delle cose che una si deve chiedere.
Perché?
Dove lo trova lo spazio?
Che allarme inizia a suonare?
Alla prima domanda vale sempre, in risposta, un generico: “qualcosa non va”.
Se tu sei tranquilla, innamorata, certo non sei cieca, gli addominali del bagnino li vedi, ma ti piace di più quello che hai a casa.
Alla seconda domanda devi capire se l’addominale del baywatch della situazione trova spazio perché lo crei tu e a casa c’è uno che ti adora, ma sei tu che non ne vuoi sapere o viceversa, a casa hai un lampeggiante con cui sei una mendicante dei sentimenti per cui questo arriva ti dice due volte “attenta alle onde” e per te è già uno che paragonato a quello a casa si preoccupa un sacco per te.
In ogni caso una sirena che suona la senti. O ti salva dal peggio o libera qualcun altro dal peggio di te.
Rifletti su questi 3 punti prima di andare da "cervo a primavera summer edition" a dire quanto lo ami. Nemmeno tu lo sai in fondo.
Respira e rifletti.
E, se vuoi capire cosa vuoi, vai in vacanza dove andavo io da piccola, dove non c’erano bagnino che avessero meno di 65 anni e che quando erano in acqua eravamo noi bambini ad aver paura che annegassero.

Foto ©Voyagerix - Fotolia.com

Hai una domanda per Emme? Scrivi a postadelcuore@deabyday.tv

Maya risponde...

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