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    Profumate, saporite, invitanti: le polpettine di lenticchie al sugo sono un piatto vegan che vale decisamente la pena provare. Ecco come prepararle!


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Aiuto, le sabbie mobili!

Dopo la fine di un amore le sabbie mobili sono lì, dietro l'angolo. Come trovare la forza per uscirne?

Cara Emme,
hai presente Guido Catalano? C’è una sua frase che dice “Se tu fossi il sole, cazzo che freddo.”
Ecco io sto così. Ho lasciato un uomo così, che c’era e non c’era e adesso non so cosa viene.
E non è che la mattina salti esattamente giù dal letto per l’entusiasmo, e la vita mi è un po’ pesante. E non è per lui, è per tutti quelli che non erano niente, negli anni, che han fatto un buco. Questa volta non so se mi passa.
T.

Cara T. prima di tutto battiti orgogliosa il pugno sul petto perché anche tu sei una Catalaners o in qualunque modo si chiamino le groupies di Guido Catalano, faro di tutte noi femmine che sognano di incontrare un uomo che ci dedichi una sua rima. Va bene anche “Gonoreizzami di baci, Baby”.
Mi faccio largo tra la nebbia del tuo legittimo scontento, mi vedi? Sono quella luce lì, un po' traballante.
Eh lo so. Mi vedi appena. Faccio quello che posso tesoro. Lo so bene come si sta. La mattina suona la sveglia e tu staresti li a sognare una vita semplice, tu e Ryan Gosling che passeggiate mano nella mano, sorseggiando un centrifugato bio, parlando della pace nel mondo e di quello che indosserete sul prossimo red carpet.
E invece no. Ti devi alzare, vedere che l’unico messaggio ricevuto è quello di Paolo Fox che ti dice che devi tenere duro, che hai Saturno contro (dal 1978) e che le cose miglioreranno (nel 2050), poi chiaramente parte il “se siete in coppia…” e vorresti tirare il telefono nel wc.
Vedi T. le sabbie mobili in cui ti trovi sono le stesse per molte di noi, e ora non mandarmi a fanculo, ma non è che ci siano molti modi di uscirne velocemente.
Per cui tesoro, devi tenere su la testa e combattere per non fare la fine di Morla della Storia Infinita: ci sono cose a cui aggrapparti, amici, cose da fare ma, la prima cosa che devi capire, è che nelle sabbie mobili si tocca.
Credimi non è un discorso motivazionale da invasata.
Fa schifo e intorno a te si fidanzano anche donne con fattezze da cormorano, simpatiche come una cistite.
E tu li. Nella palta. E lui “non sono fatto per una relazione”.
Nella palta si tocca lo stesso, T.
Non sono lustrini e pailettes. Quando suona la sveglia ti devi alzare, affrontare lo specchio e gli occhi a fessura perché in queste fasi si frigna assai, ma certe sere si piange anche dal ridere se scegli la gente giusta.
Ti piace Catalano, la gente giusta la sai scegliere per forza.
Quindi Baby, come ti chiamerebbe lui, esci e tira fuori le palle. Nel fango si tocca e gli uomini per bene ci sono, anche nella Palude di Morla.
Forza!

Foto © hakase420 - Fotolia.com

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